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Ingredienti per:
1 cucchiaio olio evo
1 cipolla bionda
2 spicchi aglio
1 cucchiaio zenzero fresco grattugiato
600 g patate dolci a polpa arancione
700 ml brodo di pollo
400 ml latte di cocco (1 lattina)
½ mazzetto coriandolo fresco
2 cucchiai pasta di curry rosso thai
1 lime
Tempi
Preparazione in minuti
10
Cottura in minuti
20
Totale in minuti
30
VALORI nutrizionale
Calorie Totali
Proteine
Carboidrati
Grassi
Fibre
Ricetta
Fascia di costo
Bassa
Difficoltà
1
Portata
Primi e pasta, Cucina asiatica, Zuppe e minestre
Accesso UTENTE
Silver
ALLERGENI
Preparazione degli ingredienti (5 min): Sbucciate le patate dolci e tagliatele a cubetti di circa 2 cm — più piccoli sono, più velocemente cuociono e più facile sarà frullarle. Tritate finemente la cipolla. Tritate l'aglio. Pelate lo zenzero e grattugiatelo finemente con una Microplane o grattugia a fori piccoli.
Soffritto e tostatura delle spezie (5 min): In una pentola capiente dal fondo pesante, scaldate l'olio evo a fuoco medio. Aggiungete la cipolla tritata e l'aglio e cuocete per 2-3 minuti mescolando, fino a quando la cipolla diventa traslucida e profumata. Aggiungete lo zenzero grattugiato e la pasta di curry rosso. Mescolate energicamente per 1-2 minuti — la pasta di curry deve "tostare" leggermente nel grasso caldo per rilasciare gli aromi: lo capite quando sentite un profumo intenso e speziato salire dalla pentola. Attenzione: non bruciate la pasta, mescolate senza sosta.
Cottura delle patate (15 min): Unite i cubetti di patata dolce e mescolate per 1 minuto, in modo che si rivestano della miscela speziata. Versate il brodo di pollo e mescolate bene per sciogliere eventuali residui di curry dal fondo. Portate a ebollizione, poi abbassate a fuoco medio-basso. Coprite con un coperchio e cuocete per 15 minuti, o fino a quando le patate si sfaldano facilmente infilzandole con una forchetta. Le patate dolci cuociono più velocemente delle patate classiche — non superate i 15 minuti o la zuppa prenderà un sapore troppo cotto.
Frullatura e finitura (5 min): Togliete la pentola dal fuoco. Versate il latte di cocco e mescolate. Frullate direttamente in pentola con un frullatore a immersione per 2-3 minuti, fino a ottenere una crema perfettamente liscia e vellutata. Se preferite una consistenza più rustica, frullate solo metà della zuppa e lasciate l'altra metà a pezzi. Riportate brevemente sul fuoco per 1 minuto (senza bollire), assaggiate e regolate di sale. Spremete mezzo lime — l'acidità bilancia la dolcezza delle patate e la ricchezza del cocco.
Impiattamento: Versate la zuppa in ciotole calde (scaldate le ciotole sotto acqua calda e asciugatele — la zuppa resta calda più a lungo). Guarnite con un cucchiaio di crema di cocco densa al centro, foglie di coriandolo fresco, una macinata di pepe nero e, se gradite, qualche goccia di olio al peperoncino. Un quarto di lime a lato per chi vuole più acidità.
Note e Conservazione
Una zuppa velocissima e confortante. Più frullate, più diventa vellutata — fermatevi quando la consistenza vi piace. Se la volete più ricca, aggiungete un cucchiaio di panna di cocco densa a ogni ciotola al momento di servire.
L'angolo del Guest Chef
Le patate dolci: Scegliete quelle a polpa arancione (varietà Beauregard) — sono più dolci e danno alla zuppa un colore vivace. Evitate quelle a polpa bianca che risultano farinose. La buccia deve essere liscia, senza ammaccature né germogli.
La pasta di curry: La quantità originale (1 tazza) era eccessiva. Con 2 cucchiai ottenete un piccante equilibrato. Assaggiate dopo 1 cucchiaio e regolatevi — il piccante si può sempre aggiungere, non togliere.
I dati nutrizionali indicati sono calcolati sulla base di database standard e possono variare sensibilmente in base alla marca dei prodotti utilizzati, alle tecniche di cottura e alle porzioni effettive e non devono essere considerati pareri medici. L'accuratezza non è garantita. L'utente si assume la piena responsabilità per l'uso delle informazioni qui fornite, inclusa la gestione di allergie e intolleranze alimentari. L'autore declina ogni responsabilità per eventuali danni o complicazioni derivanti dall'interpretazione soggettiva delle indicazioni fornite.

