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Tagliatelle con ragù vegano

L'Italia d'Autore

Primi e pasta, Cucina italiana, Vegetariane, Vegane, Senza lattosio

Un ragù dalla consistenza sorprendente, dove il granulare di soia testurizzato cuoce lentamente con pomodoro, vino rosso e un mazzetto di erbe aromatiche fino a sviluppare una profondità di sapore che ricorda i migliori ragù della tradizione. La curcuma e la paprika regalano calore e un colore dorato che avvolge le tagliatelle con generosità. La prova che la cucina vegetale, quando è fatta con cura, non ha nulla da invidiare.

Grandi classici della cucina italiana
8
Ingredienti per:

Ragù vegano (per 8 persone)

  • Soffritto (1 cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano)
  • 250 g granulare di soia testurizzato
  • 6 cucchiai salsa di soia
  • 2 dl vino rosso
  • Aromi (rosmarino, salvia, timo, alloro)
  • 1 cucchiaio curcuma
  • 400 g salsa di pomodoro
  • 1 l brodo vegetale
  • q.b. sale e pepe
  • 2 cucchiaini paprika dolce

Per servire

  • Tagliatelle
  • Olio evo al peperoncino o pepe
  • Parmigiano (per i non vegani)

Tempi

Preparazione in minuti

15

Cottura in minuti

50

Totale in minuti

65

VALORI nutrizionale

Calorie Totali

495

Proteine

27

Carboidrati

60

Grassi

9

Fibre

6

Ricetta

Fascia di costo

Bassa

Difficoltà

1

Portata

Primi e pasta, Cucina italiana, Vegetariane, Vegane, Senza lattosio

Accesso UTENTE

Free

ALLERGENI

Glutine, Soia, Sedano, Solfiti

Questo ragù è saporito, ha una ottima consistenza ed è una alternativa convincente al ragù di carne quando si vuole mangiare un piatto vegetariano. Come scrive Luca, i vegani possono utilizzare pasta di grano duro (senza uovo) e omettere il formaggio per un piatto completamente vegano. La chiave del successo è trattare il granulare di soia esattamente come tratteresti un macinato di carne: soffritto generoso, sfumatura con vino, cottura lunga.

1. Idratazione del granulare di soia — il primo segreto: Metti i 250 g di granulare di soia testurizzato in una ciotola capiente e coprilo con abbondante brodo vegetale caldo (non acqua — il brodo apporta sapidità che la soia assorbe come una spugna). Lascia in ammollo per almeno 10 minuti, finché il granulare ha assorbito il liquido e ha una consistenza morbida simile a carne macinata. Il granulare di soia testurizzato è un prodotto ottenuto dall'estrusione della farina di soia sgrassata: la struttura proteica si riorganizza in fibre che simulano la texture della carne. L'ammollo in brodo caldo accelera la reidratazione e infonde sapore dall'interno. Dopo l'ammollo, scola il granulare ma non sciacquarlo e non strizzarlo troppo — un po' di umidità residua è utile nella cottura successiva.

2. Soffritto e costruzione della base aromatica: Trita finemente cipolla, carota e sedano (il classico soffritto — in proporzione 2:1:1). Scalda una casseruola capiente con un generoso filo d'olio extravergine a fuoco medio e cuoci il soffritto per 5-6 minuti, mescolando spesso, finché la cipolla è traslucida e il sedano ha perso la rigidità. Non far colorare troppo: il soffritto deve sudare, non friggere. Aggiungi i 6 cucchiai di salsa di soia e cuoci per 2 minuti — la salsa di soia porta un'intensa nota umami (glutammato naturale) che compensa l'assenza di carne e conferisce profondità. L'evaporazione parziale della salsa di soia concentra il sapore e caramellizza leggermente gli zuccheri sulla superficie delle verdure.

3. Tostatura della soia e sfumatura con vino rosso: Aggiungi il granulare di soia scolato al soffritto e alza il fuoco a medio-alto. Lascia rosolare per 3-4 minuti mescolando: vuoi che la soia prenda un leggero colore dorato — questa è la reazione di Maillard sulle proteine della soia, identica a quella che avviene sulla carne macinata. È il passaggio che fa la differenza tra un ragù vegano insipido e uno con carattere. Versa i 2 dl di vino rosso e lascia evaporare completamente la parte alcolica a fuoco vivace, mescolando e grattando il fondo della pentola per recuperare tutti i sapori attaccati (fond). L'alcol evapora intorno ai 78°C, ma per eliminare completamente il sapore alcolico servono 3-4 minuti di cottura attiva. Il vino rosso apporta tannini e acidità che bilanciano la dolcezza del pomodoro.

4. Cottura lunga con pomodoro, spezie e aromi: Aggiungi i 400 g di salsa di pomodoro, un mazzetto di aromi legati (rosmarino, salvia, timo, alloro — legati con spago da cucina per poterli rimuovere facilmente a fine cottura), la curcuma (1 cucchiaio — apporta colore dorato e una nota terrosa che si sposa con la soia), la paprika dolce (2 cucchiaini — aggiunge dolcezza affumicata) e un mestolo di brodo vegetale. Mescola bene, porta a leggero bollore, poi abbassa a fuoco dolce e copri con coperchio leggermente socchiuso. Cuoci per circa 45 minuti, mescolando ogni 10-15 minuti e aggiungendo un mestolo di brodo quando il ragù si asciuga troppo. In pentola a pressione bastano 15-20 minuti. Il ragù è pronto quando la soia ha assorbito completamente i sapori e la salsa si è ridotta a una consistenza densa e avvolgente. Regola di sale e pepe. Rimuovi il mazzetto di aromi.

5. Cottura delle tagliatelle e mantecatura finale: Cuoci le tagliatelle in abbondante acqua salata — se vuoi la versione vegana, usa tagliatelle di grano duro senza uovo. Scolale al dente conservando un bicchiere di acqua di cottura. Trasferiscile direttamente nella casseruola con il ragù e saltale a fuoco vivace per 1-2 minuti, aggiungendo acqua di cottura se necessario per legare il condimento alla pasta. L'amido dell'acqua crea un'emulsione che fa aderire il ragù a ogni tagliatella invece di scivolare sul fondo del piatto.

6. Servizio: Servi le tagliatelle con un filo generoso di olio extravergine piccante al peperoncino (o una macinata di pepe fresco) e, per chi non segue una dieta vegana, una spolverata abbondante di parmigiano grattugiato. Il parmigiano aggiunge sapidità e grasso che completano il piatto — per la versione vegana, si può sostituire con lievito alimentare in scaglie (nutritional yeast), che apporta una nota formaggiosa senza latticini.

Note e Conservazione

La cucina vegana/vegetariana può essere molto apprezzata anche da chi segue una dieta onnivora, proponendo piatti gustosi e nutrienti come questo ragù. Il segreto della consistenza sta nell'ammollo della soia in brodo vegetale caldo (non acqua) e nella cottura lunga che permette al granulare di assorbire tutti i sapori. Non sciacquate il granulare dopo l'ammollo. La pentola a pressione dimezza i tempi (15-20 minuti). Per la versione vegana al 100% usate tagliatelle di grano duro (senza uovo) e omettete il parmigiano.

L'angolo del Guest Chef

La soia testurizzata: Scegliete granulare fine (non a pezzi grandi) per simulare meglio la consistenza del macinato. Le marche biologiche (Probios, Ki Group) hanno una resa migliore. Dopo l'ammollo nel brodo, strizzatela leggermente prima di aggiungerla al soffritto — troppo liquido diluisce il sapore.

Il vino rosso: Usate un vino che berreste volentieri — un Sangiovese giovane o un Dolcetto vanno benissimo. Il vino da cucina economico ha spesso acidità sgradevoli che si concentrano durante la cottura.

Variante con miso: Un cucchiaio di miso bianco (shiro miso) sciolto nel ragù a fine cottura aggiunge un'incredibile profondità umami senza sapore 'giapponese'. Non fatelo bollire dopo l'aggiunta del miso: i fermenti vivi muoiono sopra i 60°C e il sapore diventa piatto.

I dati nutrizionali indicati sono calcolati sulla base di database standard e possono variare sensibilmente in base alla marca dei prodotti utilizzati, alle tecniche di cottura e alle porzioni effettive e non devono essere considerati pareri medici. L'accuratezza non è garantita. L'utente si assume la piena responsabilità per l'uso delle informazioni qui fornite, inclusa la gestione di allergie e intolleranze alimentari. L'autore declina ogni responsabilità per eventuali danni o complicazioni derivanti dall'interpretazione soggettiva delle indicazioni fornite.

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