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Ingredienti per:
- 3 stinchi di agnello (circa 400-500g ciascuno)
- 2 cucchiai olio evo
- q.b. sale
- 2 cucchiai semi di coriandolo macinati
- 2 cucchiaini semi di cumino macinati
- 1 cucchiaino paprika semi-piccante
- ½ cucchiaino pepe nero
- 5 baccelli di cardamomo, semi macinati
- 5 peperoncini secchi interi
- 3 bastoncini di cannella
- 3 dl brodo di pollo
- 150g albicocche secche
- 150g prugne secche
- 80g zenzero candito
- ½ cucchiaino zafferano in pistilli
- 1 limone grande (succo)
- 2 cucchiai melassa di melograno (o glassa all'aceto balsamico)
Tempi
Preparazione in minuti
20
Cottura in minuti
210
Totale in minuti
230
VALORI nutrizionale
Calorie Totali
Proteine
Carboidrati
Grassi
Fibre
Ricetta
Fascia di costo
Alta
Difficoltà
2
Portata
Cucina asiatica, Secondi di carne
Accesso UTENTE
Silver
ALLERGENI
Preparazione delle spezie e dello zafferano (5 min): Sciogliere i pistilli di zafferano in 2 cucchiai di brodo caldo e lasciar riposare — lo zafferano ha bisogno di almeno 10 minuti per rilasciare il colore e l'aroma. Tagliare lo zenzero candito a pezzi di circa 2 cm. Se le albicocche e le prugne sono molto secche e dure, metterle a bagno in acqua tiepida per 15 minuti, poi scolarle — questo evita che assorbano troppo liquido di brasatura in cottura.
Rosolatura degli stinchi (15 min): Preriscaldare il forno a 150°C ventilato. Salare generosamente gli stinchi su tutti i lati — il sale aiuta la formazione della crosticina e penetra nella carne durante la brasatura. Scaldare un forno olandese (cocotte in ghisa) da 5-6 litri a fuoco medio-alto per 3 minuti, poi aggiungere l'olio. Quando l'olio è ben caldo (deve quasi fumare), rosolare gli stinchi uno alla volta — non affollare la pentola o la carne bollirà invece di caramellare. Girare con le pinze ogni 2-3 minuti finché ogni lato è dorato intenso. Il colore deve essere marrone scuro, non pallido: è la reazione di Maillard che costruisce il fondo del sapore. Trasferire gli stinchi su un piatto.
Tostatura delle spezie nel fondo (2 min): Nella stessa pentola, abbassare il fuoco a medio e aggiungere i semi di coriandolo, il cumino, la paprika, il pepe nero, i semi di cardamomo, i peperoncini interi e i bastoncini di cannella. Mescolare continuamente per circa 1 minuto, fino a quando le spezie rilasciano un profumo intenso e caldo. Attenzione: le spezie bruciano in pochi secondi se non mescolate — se vedete fumo, togliete subito dal fuoco. Questa tostatura a secco nel grasso di rosolatura attiva gli oli essenziali delle spezie, amplificandone enormemente il sapore.
Assemblaggio della brasiera (5 min): Versare il brodo di pollo nella pentola, mescolando con un cucchiaio di legno per staccare dal fondo tutti i residui caramellati della rosolatura (il cosiddetto deglaçage — quei pezzetti bruni sono puro sapore concentrato). Aggiungere le albicocche, le prugne, lo zenzero candito a pezzi e lo zafferano con il suo liquido di infusione. Mescolare bene. Disporre gli stinchi di agnello in un unico strato sul fondo della pentola — devono essere semi-immersi nel liquido, non completamente coperti. Il livello del liquido deve arrivare a circa metà altezza della carne.
Brasatura in forno (3-3,5 ore): Coprire con il coperchio e trasferire la pentola nel forno a 150°C. Cuocere per 3-3,5 ore senza aprire il coperchio per la prima ora. Dopo la prima ora, controllare ogni 45 minuti: girare delicatamente gli stinchi e verificare il livello del liquido — se si riduce troppo, aggiungere qualche cucchiaio di brodo caldo. La carne è pronta quando non offre resistenza alla punta di un coltello da cucina: deve affondare senza sforzo, come nel burro. Se la carne resiste ancora, continuare altri 20-30 minuti. Non abbiate fretta: la brasatura dell'agnello non perdona le scorciatoie.
Preparazione della salsa (15 min): Trasferire delicatamente gli stinchi su un piatto da portata (sono fragili a questo punto — usate due cucchiaioni per non romperli). Coprire con un foglio di alluminio per mantenerli al caldo. Con una schiumarola, recuperare le albicocche, le prugne e lo zenzero candito e disporli intorno agli stinchi. Filtrare il liquido di brasatura attraverso un colino a maglia fine in una casseruola. Lasciar riposare 10 minuti — il grasso salirà in superficie. Sgrassare con un cucchiaio o, se avete tempo, con un separatore di grassi. Portare la salsa sgrassata a bollore dolce e farla ridurre di un terzo — deve diventare lucida e abbastanza densa da velare il dorso di un cucchiaio. Aggiungere il succo di limone e mescolare: l'acidità bilancia la dolcezza della frutta e dello zafferano.
Impiattamento e servizio: Disporre uno stinco al centro di ogni piatto fondo (caldo), con le albicocche, le prugne e lo zenzero intorno. Nappare generosamente con la salsa lucida. Completare con un filo sottile di melassa di melograno (o glassa all'aceto balsamico) tracciato a zigzag — aggiunge una nota agrodolce che esalta tutti i sapori. Servire immediatamente con couscous o riso basmati al vapore, che assorbono perfettamente la salsa speziata.
Note e Conservazione
Lo stinco di agnello ha bisogno di una rosolatura decisa su tutti i lati prima della brasatura — è il passaggio che costruisce il sapore del fondo. Le albicocche e le prugne possono essere messe a bagno in acqua tiepida per 20 minuti prima dell'uso se sono molto secche. Lo zafferano va sciolto in un cucchiaio di brodo caldo 10 minuti prima.
L'angolo del Guest Chef
L'agnello: Per gli stinchi scegliete agnello adulto (12+ mesi), non abbacchio — serve un taglio con collagene sufficiente per reggere la brasatura lunga. La carne deve essere rosso scuro, non rosa pallido. Chiedete al macellaio stinchi posteriori (più polposi) e fatevi praticare 2-3 incisioni profonde fino all'osso per facilitare la penetrazione delle spezie.
Le albicocche secche: Evitate quelle arancioni brillanti (trattate con solfiti). Le migliori sono quelle turche non trattate, di colore marrone scuro — hanno un sapore molto più concentrato e caramellato. Controllate che nell'elenco ingredienti non ci siano conservanti.
Lo zafferano: Per questa ricetta basta zafferano in pistilli di buona qualità (non in polvere, che spesso è adulterato). Pochi pistilli bastano — l'eccesso di zafferano rende il piatto amaro.
I dati nutrizionali indicati sono calcolati sulla base di database standard e possono variare sensibilmente in base alla marca dei prodotti utilizzati, alle tecniche di cottura e alle porzioni effettive e non devono essere considerati pareri medici. L'accuratezza non è garantita. L'utente si assume la piena responsabilità per l'uso delle informazioni qui fornite, inclusa la gestione di allergie e intolleranze alimentari. L'autore declina ogni responsabilità per eventuali danni o complicazioni derivanti dall'interpretazione soggettiva delle indicazioni fornite.

