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Ingredienti per:
320 gr schiaffoni
400 gr calamaretti o totanetti
16 gamberoni rossi L1 (Sanremo o Mazara del Vallo)
2 zucchine
qb bottarga di muggine
20 pomodorini datterino
1 fetta pane cafone (per muddica atturrata)
qb sale
qb pepe
qb basilico fresco
qb olio evo
Tempi
Preparazione in minuti
25
Cottura in minuti
35
Totale in minuti
60
VALORI nutrizionale
Calorie Totali
Proteine
Carboidrati
Grassi
Fibre
Ricetta
Fascia di costo
Alta
Difficoltà
2
Portata
Primi e pasta, Cucina italiana
Accesso UTENTE
Silver
ALLERGENI
Preparazione dei gamberoni e del brodo (10 min + 20 min cottura): Sgusciare 8 gamberoni rimuovendo completamente carapace e testa — questi saranno quelli da cuocere brevemente. Riservare carapaci e teste. Sgusciare gli altri 8 gamberoni togliendo il carapace ma lasciando la testa attaccata al corpo — questi saranno serviti crudi per guarnizione, e la testa resta per figura nel piatto. Devenare tutti i gamberoni con uno stuzzicadenti o la punta di un coltellino, estraendo il filo intestinale scuro dal dorso. Coprire i gamberoni crudi con pellicola e conservare in frigo fino al momento dell'impiattamento.
In un pentolino, scaldare un cucchiaio d'olio evo e saltare i carapaci e le teste dei primi 8 gamberoni a fuoco vivace per 2-3 minuti, schiacciandoli con un cucchiaio di legno per estrarne tutto il sapore. Aggiungere 10 pomodorini datterino tagliati a metà e un ciuffo di basilico. Saltare ancora 2 minuti, poi coprire con 600 ml d'acqua fredda. Portare a leggero bollore e cuocere 20 minuti a fuoco dolce con coperchio socchiuso. Il brodo deve ridursi di circa un terzo e assumere un colore rosato intenso. Filtrare con un colino a trama fine, premendo bene con il cucchiaio sui carapaci per estrarre tutto il sapore. Perché acqua fredda: partire a freddo estrae più gelatina e sostanze aromatiche dai carapaci rispetto a versare acqua bollente.
Preparazione della muddica atturrata (5 min): Eliminare la crosta dal pane cafone e sbriciolare grossolanamente la mollica con le mani. In una padella asciutta (senza olio), tostare la mollica a fuoco medio per 3-4 minuti, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno. Deve diventare dorata e croccante in modo uniforme, con un profumo di pane tostato — attenzione: brucia in pochi secondi se si smette di mescolare. Trasferire su un piatto appena pronta. La muddica atturrata nella tradizione siciliana è il “formaggio dei poveri”: aggiunge croccantezza e sapore tostato senza appesantire un piatto di mare.
Pulizia dei calamaretti (10 min): Per ogni calamaretto: estrarre il gladio trasparente (la “pennina” di plastica all'interno del mantello), rimuovere gli occhi e il becco situato al centro dei tentacoli. Togliere la pelle esterna solo se molto spessa — nei calamaretti piccoli è sottile e può restare. Sciacquare sotto acqua corrente fredda, eliminando eventuali residui di interiora. Tagliare i corpi ad anelli di circa 1 cm e lasciare i tentacoli interi se piccoli, o dimezzarli se grandi. Asciugare bene con carta da cucina.
Preparazione del condimento base (8 min): In una padella grande (abbastanza capiente da contenere poi la pasta), scaldare 3 cucchiai d'olio evo a fuoco medio. Aggiungere i 10 pomodorini rimasti tagliati a metà e cuocere 3-4 minuti finché iniziano ad ammorbidirsi e rilasciare il succo. Aggiungere 2-3 mestoli di brodo di gamberi e le zucchine affettate a rondelle sottilissime (2-3 mm di spessore — devono praticamente sciogliersi nel condimento). Cuocere 4-5 minuti a fuoco medio, mescolando delicatamente. Le zucchine devono essere morbide ma non sfatte.
Cottura della pasta e risottatura (15 min): Cuocere gli schiaffoni in abbondante acqua salata per circa 2/3 del tempo indicato sulla confezione — devono essere decisamente al dente perché completeranno la cottura in padella. Scolare (conservare un bicchiere di acqua di cottura) e trasferire nella padella con il condimento. Aggiungere i calamaretti puliti e iniziare la risottatura: cuocere a fuoco medio-alto, aggiungendo un mestolo di brodo di gamberi alla volta man mano che viene assorbito. Mescolare con delicatezza usando un cucchiaio di legno o saltando la padella. La pasta deve cuocere assorbendo il brodo e rilasciando amido, creando una crema naturale che lega il condimento. Nei 2-3 minuti finali, aggiungere gli 8 gamberoni sgusciati (quelli senza testa) e farli cuocere brevemente — bastano 2 minuti, devono diventare rosa ma restare succosi e teneri all'interno. Errore comune: aggiungere i gamberoni troppo presto li rende gommosi.
Impiattamento: Dividere la pasta nei piatti, facendo attenzione a distribuire equamente calamaretti e gamberoni cotti (2 per piatto). Grattugiare generosamente la bottarga di muggine direttamente sulla pasta con una grattugia fine tipo Microplane — il calore della pasta sprigionerà il profumo. Disporre 2 gamberoni crudi con la testa (quelli tenuti in frigo) su ogni piatto, adagiandoli sopra la pasta. Cospargere con la muddica atturrata e qualche fogliolina di basilico fresco. Un filo d'olio evo a crudo per finire. Servire immediatamente.
Note e Conservazione
Il brodo di gamberi è il segreto di questo piatto: non abbreviatene la cottura. I calamaretti (o totanetti) vanno puliti con cura eliminando il gladio trasparente, gli occhi e il becco. Se usate totanetti, la carne è più soda e richiede un minuto in più di cottura. La pasta va scolata molto al dente perché termina la cottura risottando in padella.
L'angolo del Guest Chef
I gamberoni: Per questa ricetta servono gamberoni rossi L1 (i più grandi) di Sanremo o Mazara del Vallo — devono essere freschissimi perché metà verranno serviti crudi. Al banco, il gambero fresco ha corpo compatto, carapace lucido e odore di mare pulito. La testa del gambero crudo è un boccone prelibato: contiene il corallo e i succhi più intensi.
La bottarga: Usate esclusivamente bottarga di muggine (cefalo), non di tonno — ha un sapore più delicato e meno aggressivo che si sposa meglio con la dolcezza dei gamberi. Grattugiatela al momento con una grattugia fine tipo Microplane: quella pre-grattugiata perde profumo rapidamente.
I dati nutrizionali indicati sono calcolati sulla base di database standard e possono variare sensibilmente in base alla marca dei prodotti utilizzati, alle tecniche di cottura e alle porzioni effettive e non devono essere considerati pareri medici. L'accuratezza non è garantita. L'utente si assume la piena responsabilità per l'uso delle informazioni qui fornite, inclusa la gestione di allergie e intolleranze alimentari. L'autore declina ogni responsabilità per eventuali danni o complicazioni derivanti dall'interpretazione soggettiva delle indicazioni fornite.

