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Sarde in saor

Antipasti, Cucina italiana, Secondi di pesce

Le sarde in saor sono un piatto tipico della cucina veneziana, preparato con sarde fritte, cipolle in agrodolce, pinoli e uvetta. Il saor è un condimento a base di aceto, zucchero, cipolla, pinoli e uvetta, che conferisce al piatto un sapore agrodolce e aromatico.

6
Ingredienti per:

1 kg sarde intere

40 g farina 00

Q.b. olio di semi per friggere

1 kg cipolla bianca

160 ml aceto di vino bianco

1 cucchiaio zucchero

1 cucchiaio uvetta sultanina

1 cucchiaio pinoli (facoltativo)

Q.b. olio EVO

Q.b. sale

Q.b. pepe nero

Tempi

Preparazione in minuti

30

Cottura in minuti

40

Totale in minuti

70

VALORI nutrizionale

Calorie Totali

Proteine

Carboidrati

Grassi

Fibre

Ricetta

Fascia di costo

Bassa

Difficoltà

1

Portata

Antipasti, Cucina italiana, Secondi di pesce

Accesso UTENTE

Silver

ALLERGENI

FASE 1 — PULIZIA E INFARINATURA DELLE SARDE (20 min): Eviscerate le sarde, squamatele e privatele della testa. Sciacquatele sotto acqua corrente fredda e asciugatele con cura usando carta da cucina — è fondamentale che siano asciuttissime: l’umidità residua fa schizzare l’olio e impedisce all’infarinatura di aderire uniformemente. Passate le sarde nella farina 00, scuotendo l’eccesso: il velo di farina deve essere sottilissimo, appena sufficiente a creare una crosticina in frittura.

FASE 2 — FRITTURA DELLE SARDE (15 min): In una padella dai bordi alti versate olio di semi fino a riempirla per due terzi. Portate la temperatura a 180°C — verificate con un termometro oppure immergendo un pezzetto di pane: deve sfrigolare immediatamente e dorare in 30 secondi. Friggete le sarde in piccoli lotti di 5-6 per volta — se ne mettete troppe insieme la temperatura dell’olio crolla e le sarde bolliscono invece di friggere, risultando molli e unte. Cuocete 2 minuti per lato fino a doratura croccante e uniforme. Scolate su carta da cucina e salate subito, mentre sono ancora calde.

FASE 3 — CIPOLLE IN AGRODOLCE (25 min): Questa è la fase che fa la differenza tra un saor mediocre e uno eccellente. Affettate le cipolle a velo sottile (2-3 mm) — la mandolina è l’ideale. In una padella larga scaldate 3-4 cucchiai di olio EVO a fuoco medio-basso e aggiungete tutte le cipolle. Mescolate, salate leggermente (il sale accelera la perdita d’acqua) e cuocete a fuoco dolce per 20-25 minuti mescolando ogni 3-4 minuti. Le cipolle devono diventare completamente trasparenti e morbidissime, quasi allo stato di “crema” — NON devono mai prendere colore. Se iniziano a dorare, abbassate la fiamma e aggiungete un cucchiaio d’acqua. La fretta in questa fase rovina il piatto.

Nel frattempo, mettete l’uvetta sultanina in ammollo in acqua tiepida per 15 minuti. Quando le cipolle sono pronte, mescolate l’aceto di vino bianco con il cucchiaio di zucchero e versate il tutto sulle cipolle — sentirete un forte sfrigolio e un vapore pungente. Aggiungete l’uvetta strizzata e i pinoli. Mescolate e lasciate cuocere a fuoco dolce per altri 8-10 minuti, fino a quando il liquido si è ridotto di circa metà e le cipolle sono avvolte in un sugo denso e lucido. Assaggiate e aggiustate di sale e pepe.

FASE 4 — COMPOSIZIONE A STRATI E MARINATURA (5 min + 24h riposo): In una ciotola di vetro o ceramica (mai metallo — l’aceto reagisce) disponete un primo strato di sarde fritte. Coprite con uno strato generoso di cipolle in agrodolce con il loro sugo. Ripetete gli strati alternando sarde e cipolle fino a esaurire gli ingredienti, terminando sempre con uno strato di cipolle. Versate sopra tutto l’eventuale liquido rimasto nella padella.

Coprite la ciotola e lasciate raffreddare completamente a temperatura ambiente prima di trasferire in frigorifero. La marinatura minima è di 24 ore, ma il piatto raggiunge il suo apice dopo 48 ore — l’agrodolce penetra nelle sarde ammorbidendo leggermente la lisca e fondendo tutti i sapori in un equilibrio perfetto.

IMPIATTAMENTO: Servite le sarde in saor a temperatura ambiente — toglietele dal frigo almeno 20 minuti prima. Disponete 4-5 sarde per piatto con una generosa cucchiaiata di cipolle sopra. Un filo d’olio EVO crudo a finire e, se gradito, una macinata di pepe nero fresco. Tradizionalmente si servono come antipasto con crostini di polenta grigliata.

Note e Conservazione

La fase critica è la stufatura delle cipolle: devono cuocere lentamente fino a diventare trasparenti e morbidissime, senza mai prendere colore. Se le cipolle restano croccanti, il saor sarà sgradevole. Il piatto va preparato obbligatoriamente almeno 24 ore prima di servire — il riposo in frigo è parte integrante della ricetta, non un optional.

L'angolo del Guest Chef

Le sarde: Come per le beccafico, cercate sarde di media dimensione con la pelle lucida e iridescente. Per il saor veneziano classico le sarde si eviscerano ma non si sfilettano — la lisca si ammorbidisce nella marinatura e diventa quasi impercettibile dopo 48 ore.

L’aceto: Usate un buon aceto di vino bianco, non troppo aggressivo (acidità 6-7%). Evitate l’aceto di alcool o quello balsamico. Un aceto di Trebbiano invecchiato 1-2 anni è l’ideale.

Le cipolle: Bianche di Chioggia se le trovate — sono le più dolci e si disfano meglio in cottura lunga. In alternativa, cipolle bionde dolci. Le cipolle rosse colorano troppo il piatto.

I dati nutrizionali indicati sono calcolati sulla base di database standard e possono variare sensibilmente in base alla marca dei prodotti utilizzati, alle tecniche di cottura e alle porzioni effettive e non devono essere considerati pareri medici. L'accuratezza non è garantita. L'utente si assume la piena responsabilità per l'uso delle informazioni qui fornite, inclusa la gestione di allergie e intolleranze alimentari. L'autore declina ogni responsabilità per eventuali danni o complicazioni derivanti dall'interpretazione soggettiva delle indicazioni fornite.

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