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Risotto al castelmagno e sugo di arrosto

Primi e pasta, Cucina italiana

4
Ingredienti per:

320 g di riso Carnaroli
120 g di Castelmagno d'alpeggio DOP (stagionatura media, 3-4 mesi)
1 cipolla bionda
1 l di brodo vegetale caldo (carota, sedano, cipolla)
½ dl di vino bianco secco
30 g di burro
Qb olio evo
Qb sale
200-250 ml di Fondo Bruno Espresso (vedi ricetta MHK) ridotto a lucido

Tempi

Preparazione in minuti

15

Cottura in minuti

25

Totale in minuti

40

VALORI nutrizionale

Calorie Totali

Proteine

Carboidrati

Grassi

Fibre

Ricetta

Fascia di costo

Alta

Difficoltà

2

Portata

Primi e pasta, Cucina italiana

Accesso UTENTE

Silver

ALLERGENI

Preparazione del brodo vegetale (25 min): Se non hai brodo pronto, trita grossolanamente 1 carota, 1 costa di sedano e mezza cipolla. Stufa in poco olio evo per 3-4 minuti, copri con 1,2 l di acqua fredda e porta a sobbollire. Cuoci 20 minuti a fuoco dolce, filtra e tieni caldo. Il brodo deve essere appena sotto il bollore quando lo aggiungi al riso — se è freddo, abbassa la temperatura del risotto e rallenta la cottura.

Preparazione del fondo bruno (se non già pronto): Prepara il Fondo Bruno Espresso seguendo la ricetta MHK dedicata. Per questa ricetta ti serviranno circa 200-250 ml di fondo, ridotto a consistenza nappante — deve velare il cucchiaio. Se hai il fondo già in freezer, scongela e riduci in un pentolino a fuoco basso fino alla giusta densità. Tieni da parte caldo.

Tostatura del riso (3 min): Trita finemente la cipolla (brunoise di 2-3 mm). In una casseruola larga a fondo spesso, scalda 2 cucchiai di olio evo a fuoco medio. Aggiungi la cipolla e stufa per 3-4 minuti fino a trasparenza — non deve prendere colore. Alza il fuoco a medio-alto, versa il riso e tosta per 2 minuti, mescolando continuamente. Ogni chicco deve essere lucido e caldo al centro — lo senti se prendi un chicco tra le dita (attenzione, è caldo): deve scottare uniformemente. Sfuma con il vino bianco e mescola fino a completo assorbimento.

Cottura del risotto (16-18 min): Aggiungi il brodo caldo un mestolo alla volta, mescolando con regolarità ma senza ossessione — ogni 30-40 secondi è sufficiente. Aspetta che il mestolo precedente sia quasi assorbito prima di aggiungere il successivo. Regola il fuoco per mantenere un sobbollire costante: devi vedere piccole bolle che affiorano, non un bollore violento. Sala leggermente a metà cottura — il castelmagno è sapido, quindi vai piano col sale. Il riso è pronto quando il chicco è al dente (circa 16-18 minuti dal primo mestolo): morbido all'esterno con un'anima appena percepibile al centro.

Mantecatura con castelmagno (2 min): Togli la casseruola dal fuoco. Aggiungi il burro freddo a pezzetti e mescola con energia per 30 secondi. Ora aggiungi il castelmagno spezzettato a pezzi irregolari (NON grattugiato — il castelmagno si spezza con le mani o con un coltello, i pezzi da 1-2 cm fondono gradualmente creando vene cremose nel riso). Mescola delicatamente ma con decisione per 60-90 secondi: il castelmagno fonde a 55-60°C e deve creare una crema eterogenea con qualche filamento ancora visibile. Se il riso è troppo denso, aggiungi un mestolino di brodo caldo. Il risotto deve essere "all'onda" — quando inclini il piatto, deve scorrere lentamente.

Impiattamento e servizio: Versa il risotto al centro del piatto caldo con un movimento del polso che lo distenda naturalmente. Nappa con 2-3 cucchiai generosi di fondo bruno caldo, disegnando un cerchio intorno al risotto e qualche goccia al centro. Il contrasto visivo (risotto chiaro/crema con il fondo bruno scuro e lucido) è parte del piatto. Servi subito — il castelmagno si rapprende velocemente raffreddandosi.

Note e Conservazione

Il fondo bruno è la chiave di questa ricetta — se non lo hai pronto, preparalo il giorno prima seguendo la ricetta MHK del Fondo Bruno Espresso. In alternativa, puoi usare un buon brodo di carne fatto con la pentola a pressione, ridotto a 1/4 fino a consistenza nappante. Il castelmagno va portato a temperatura ambiente almeno 30 minuti prima dell'uso: da freddo non fonde correttamente.

L'angolo del Guest Chef

Il Castelmagno: Cercate il Castelmagno d'Alpeggio DOP — quello prodotto sopra i 1.000 metri con latte crudo di una singola mungitura. La stagionatura ideale per il risotto è 3-4 mesi: abbastanza maturo da avere carattere (note di fungo, cantina, fieno) ma ancora morbido abbastanza da fondere bene. Evitate quello troppo giovane (insipido) o troppo stagionato (si sbriciola e non fonde). Compratelo in pezzo intero, mai già grattugiato.

Il riso: Per un risotto così ricco serve un Carnaroli di qualità — Acquerello o Riserva San Massimo. Il Carnaroli tiene la cottura meglio dell'Arborio e rilascia meno amido, evitando quella consistenza "collosa" che un formaggio così grasso peggiorerebbe.

I dati nutrizionali indicati sono calcolati sulla base di database standard e possono variare sensibilmente in base alla marca dei prodotti utilizzati, alle tecniche di cottura e alle porzioni effettive e non devono essere considerati pareri medici. L'accuratezza non è garantita. L'utente si assume la piena responsabilità per l'uso delle informazioni qui fornite, inclusa la gestione di allergie e intolleranze alimentari. L'autore declina ogni responsabilità per eventuali danni o complicazioni derivanti dall'interpretazione soggettiva delle indicazioni fornite.

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