4
Ingredienti per:
4 filetti di ombrina (circa 150g l'uno)
4 carciofi
2 cucchiai olive taggiasche denocciolate
qb olio evo
qb sale
qb pepe
Per la crema di patate e porri:
2 porri
2 patate medie (circa 300g)
qb olio evo
qb sale
Per la salsa di acciughe:
8 filetti di acciuga sotto sale
2 spicchi aglio
50 ml olio evo
30 ml latte
Per la muddica atturrata:
100g pane raffermo casereccio
3 cucchiai olio evo
Tempi
Preparazione in minuti
30
Cottura in minuti
30
Totale in minuti
60
VALORI nutrizionale
Calorie Totali
Proteine
Carboidrati
Grassi
Fibre
Ricetta
Fascia di costo
Alta
Difficoltà
3
Portata
Secondi di pesce, Cucina italiana
Accesso UTENTE
Silver
ALLERGENI
Muddica atturrata (5 min): Tritare grossolanamente il pane raffermo con un coltello — la mollica deve restare irregolare, con pezzi di 3-5 mm, non fine come pangrattato. Scaldare 3 cucchiai di olio evo in una padella a fuoco medio-alto. Quando l'olio è caldo, aggiungere la mollica e saltare per 3-4 minuti mescolando continuamente, fino a doratura uniforme e croccantezza. Attenzione: la mollica passa da dorata a bruciata in pochi secondi — non distrarsi. Trasferire su carta assorbente e lasciar raffreddare. Si conserva in frigo in un barattolo chiuso per 1 settimana.
Crema di patate e porri (25 min): Eliminare la parte verde scuro dei porri, tenere solo la parte bianca e verde chiaro. Affettare i porri a rondelle sottili (3 mm) e lavarli accuratamente in acqua fredda per eliminare la terra tra gli strati. Pelare le patate e tagliarle a dadini di circa 1 cm. In una padella capiente, scaldare 2 cucchiai di olio evo a fuoco medio-basso. Aggiungere i porri e stufarli dolcemente per 5 minuti senza farli colorire — devono diventare morbidi e traslucidi. Aggiungere le patate e mescolare per un minuto, poi coprire a filo con acqua calda (circa 200 ml). Cuocere a fuoco medio con coperchio per 15-18 minuti, fino a quando le patate si sfaldano sotto la pressione di una forchetta. Aggiungere poca acqua durante la cottura se si asciuga troppo. Frullare con un frullatore a immersione fino a ottenere una crema liscia e vellutata — deve essere morbida ma non liquida, della consistenza di una maionese densa. Aggiustare di sale. Tenere da parte al caldo.
Salsa di acciughe (10 min): Se usate acciughe sotto sale, sciacquatele brevemente sotto acqua corrente e deliscatele. In un padellino piccolo, versare i 50 ml di olio evo e aggiungere i 2 spicchi d'aglio leggermente schiacciati. Scaldare a fuoco bassissimo per 3-4 minuti — l'aglio deve profumare senza mai colorire. Aggiungere i filetti di acciuga e mescolare con un cucchiaio di legno: in 2-3 minuti le acciughe si scioglieranno completamente nell'olio, creando una salsa scura e profumata. Eliminare l'aglio. Aggiungere i 30 ml di latte a temperatura ambiente e frullare con il minipimer direttamente nel padellino per 30 secondi: il latte emulsiona con l'olio creando una salsa cremosa e stabile, dal colore beige rosato. Il latte smorza la sapidità aggressiva delle acciughe e dona rotondità. Tenere da parte al caldo — se si separa, un colpo di minipimer la ricompone.
Carciofi spadellati (12 min): Pulire i carciofi eliminando le foglie esterne dure fino ad arrivare al cuore tenero giallo-verde. Eliminare la barba interna con un cucchiaino e tagliare il gambo lasciandone 3-4 cm (pelato). Tagliare ogni carciofo a fettine sottili di 2-3 mm e immergerle subito in acqua acidulata con mezzo limone per evitare l'annerimento. Scolare bene e asciugare con carta. In una padella larga, scaldare 3 cucchiai di olio evo a fuoco vivace. Quando l'olio è ben caldo, aggiungere i carciofi in un solo strato — devono sfrigolare, non stufare. Saltare per 5-6 minuti girando di tanto in tanto, fino a quando i bordi sono dorati ma il centro è ancora leggermente croccante (al dente). Salare a fine cottura. Tenere da parte al caldo.
Cottura dell'ombrina (8 min): Asciugare i filetti con carta assorbente — una superficie asciutta è fondamentale per ottenere la pelle croccante. Salare e pepare il lato della carne (non la pelle). Scaldare una padella antiaderente a fuoco medio con un velo d'olio evo. Quando l'olio è caldo, adagiare i filetti con la pelle verso il basso e premere delicatamente con una spatola per i primi 30 secondi — questo impedisce alla pelle di arricciarsi. Cuocere per 5-6 minuti senza toccare il pesce: la cottura deve salire dal basso, vedrete la carne diventare opaca gradualmente dal basso verso l'alto. Quando la carne è opaca per circa 2/3, girare i filetti e cuocere ancora 1-2 minuti dal lato della carne. La pelle deve essere dorata e croccante, la carne appena rosa al centro — l'ombrina continua a cuocere nel piatto.
Impiattamento: Scaldare i piatti. Versare 2-3 cucchiai generosi di crema di patate e porri al centro di ogni piatto, distribuendola con il dorso del cucchiaio in una base ovale. Disporre sopra un nido di carciofi spadellati. Adagiare il filetto di ombrina sulla sommità con la pelle croccante verso l'alto. Distribuire intorno al pesce qualche cucchiaino della salsa di acciughe a gocce. Aggiungere le olive taggiasche intere sparpagliate e completare con un cucchiaio abbondante di muddica atturrata. Un filo d'olio evo a crudo e servire immediatamente.
Note e Conservazione
Piatto a 4 componenti: organizzatevi preparando prima la muddica (si conserva), poi la crema, poi la salsa acciughe. I carciofi e il pesce si cuociono per ultimi, a ridosso del servizio. La crema di patate e porri può essere preparata qualche ora prima e scaldata al momento.
L'angolo del Guest Chef
L'ombrina: Pesce dalla carne bianca, compatta e delicata — una via di mezzo tra branzino e orata ma con più struttura. Al banco deve avere occhio brillante, branchie rosso vivo e odore di mare pulito. Chiedete al pescivendolo di sfilettarla al momento. Se non trovate l'ombrina, un branzino di buona taglia (almeno 800g) è il sostituto migliore.
I carciofi: Per questa ricetta servono carciofi violetti (tipo quelli di Albenga o i romani mammole). Devono essere pesanti per la loro dimensione e con le foglie ben chiuse — segno di freschezza. Teneteli in acqua acidulata dopo la pulizia per evitare l'annerimento.
Le acciughe: Usate acciughe sotto sale del Mar Ligure, dissalate al momento. Quelle in olio sono meno intense per questa salsa.
I dati nutrizionali indicati sono calcolati sulla base di database standard e possono variare sensibilmente in base alla marca dei prodotti utilizzati, alle tecniche di cottura e alle porzioni effettive e non devono essere considerati pareri medici. L'accuratezza non è garantita. L'utente si assume la piena responsabilità per l'uso delle informazioni qui fornite, inclusa la gestione di allergie e intolleranze alimentari. L'autore declina ogni responsabilità per eventuali danni o complicazioni derivanti dall'interpretazione soggettiva delle indicazioni fornite.

