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Nem rám - Involtini primavera fritti con salsa agrodolce

Via della Seta

Finger food e aperitivo, Cucina asiatica

In Vietnam li chiamano nem rán, e quando arrivano in tavola il mondo si ferma: un guscio di carta di riso dorato e croccante che al primo morso rivela un cuore profumato di maiale, gamberi, carota e spaghetti di vetro. L'involucro è sottile come un velo, fragrante come un biscotto, e racchiude un ripieno dove ogni ingrediente mantiene la propria identità. Avvolti in una foglia di lattuga fresca con un ciuffo di menta e intinti nella nước chấm — la salsa agrodolce vietnamita per eccellenza — sono la prova che lo street food può essere alta cucina.

Sapori asiatici e orientali
4
Ingredienti per:

Per il ripieno:

200 g maiale macinato

200 g gamberi tritati

100 g taro oppure 100 g di patate bollite e 4 castagne bollite

100 g carota tritata

100 g zucchine (opzionale)

20 g funghi di legno secchi, imbevuti in acqua calda (opzionale)

50 g spaghetti di vetro

1 cucchiaio scalogno tritato

1 cucchiaino aglio tritato

1 uovo

200 g germogli di soia (opzionale)

Q.b. tofu (opzionale)

Q.b. sale

Q.b. pepe

Q.b. zucchero

Q.b. brodo di pollo (opzionale)

Per arrotolare e friggere:

20 pezzi carta di riso

Q.b. olio per friggere (arachide o girasole)

Per il servizio:

Q.b. lattuga fresca

Q.b. menta fresca

Q.b. Nước chấm (salsa agrodolce vietnamita)

Tempi

Preparazione in minuti

25

Cottura in minuti

15

Totale in minuti

55

VALORI nutrizionale

Calorie Totali

350

Proteine

18

Carboidrati

28

Grassi

18

Fibre

1

Ricetta

Fascia di costo

Media

Difficoltà

2

Portata

Finger food e aperitivo, Cucina asiatica

Accesso UTENTE

Silver

ALLERGENI

Crostacei, Uova

1. Preparazione del Ripieno (15 min): Ammorbidire i funghi di legno secchi in acqua calda per circa 15-20 minuti — devono diventare morbidi e flessibili, ma mantenere una leggera elasticità. Una volta reidratati, tagliarli a julienne sottile. Ammorbidire gli spaghetti di vetro in acqua calda (non bollente, circa 60°C) per 5-8 minuti, scolarli bene e tagliarli in strisce di 3-4 cm — questo eviterà che si aggroviglino nel ripieno e vi permetterà di distribuirli uniformemente.

2. In una ciotola capiente, unire il maiale macinato e i gamberi tritati. Condire con sale, pepe, zucchero e brodo di pollo (circa mezzo cucchiaino di ciascuno). Lo zucchero qui non serve per dolcificare — bilancia la sapidità e aiuta la caramellizzazione durante la frittura. Aggiungere lo scalogno e l'aglio tritati e mescolare bene in modo circolare, sempre nella stessa direzione, per almeno 2-3 minuti. Questo movimento circolare non è un vezzo: attiva le proteine della carne (miosina) creando una struttura legante che terrà compatto il ripieno senza bisogno di aggiunte artificiali.

3. Unire la carne condita con il taro grattugiato (o la patata bollita e castagne schiacciate), le verdure tritate (carota, zucchine), i funghi reidratati, gli spaghetti di vetro, l'uovo, i germogli di soia e l'eventuale tofu. L'uovo funge da legante aggiuntivo, ma non è il protagonista — è la miosina attivata dal mescolamento circolare a fare il grosso del lavoro. Mescolare di nuovo bene. Lasciare riposare il ripieno in frigorifero per circa 15 minuti coperto con pellicola. Questo riposo permette ai sapori di amalgamarsi e al ripieno di rassodarsi, rendendolo molto più facile da maneggiare.

4. Preparazione e Ripiego (10 min): Preparare la carta di riso. Per ammorbidirla, inumidire la carta di riso con un panno umido o immergerla in acqua per un paio di secondi — letteralmente un tuffo e via. La carta di riso continua ad ammorbidirsi anche dopo essere uscita dall'acqua, quindi se la lasciate troppo diventa molle e si strappa. Deve restare leggermente rigida al tatto quando la posizionate sul piano. Il piano di lavoro deve essere pulito e asciutto (non usate un tagliere di legno che la farebbe attaccare).

5. Posizionare un cucchiaio colmo di ripieno vicino a un'estremità della carta di riso — non esagerate con la quantità, un errore comune che causa involtini che si aprono in frittura. Arrotolare fino a metà mantenendo una tensione leggera ma costante, piegare entrambi i lati verso l'interno (come si fa con un burrito) e continuare ad arrotolare fino all'altra estremità, sigillando bene l'involtino. La carta di riso è auto-sigillante quando umida, non serve acqua o colla.

6. Cottura e Servizio (15 min): Scaldare l'olio per friggere in una padella profonda o pentola alta. La temperatura ideale è circa 160°C — usate un termometro da cucina. A questa temperatura moderata la carta di riso ha il tempo di asciugarsi e diventare croccante senza bruciare. Se l'olio è troppo caldo (180°C+), l'esterno brucia mentre l'interno resta crudo. Mantenere il fuoco medio costante.

7. Friggere gli involtini in piccole quantità — massimo 4-5 alla volta, a seconda della dimensione della padella. Troppi involtini abbassano la temperatura dell'olio e producono un risultato unto e molle. Lasciare un po' di spazio tra loro per evitare che si attacchino (la carta di riso è appiccicosa nei primi 30 secondi di frittura). Non girateli subito: aspettate che il fondo sia dorato (circa 2 minuti) prima di ruotarli delicatamente. Friggere fino a quando non diventano dorati uniformemente e croccanti, circa 5-6 minuti in totale. Scolare su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.

8. Se durante la cottura si formano delle bolle sulla superficie degli involtini, non cercate di farle scoppiare con una forchetta — rischiereste di bucare l'involtino e far entrare olio nel ripieno. Una volta cotti, le bolle si eliminano semplicemente toccandole con un dito e si sgonfiano da sole.

9. Servire immediatamente con salsa di pesce agrodolce (Nước chấm), verdure fresche (foglie di lattuga intere per avvolgere gli involtini) ed erbe aromatiche (menta fresca). Il modo tradizionale di mangiarli è avvolgere un involtino in una foglia di lattuga con qualche foglia di menta, e intingerlo nella Nước chấm — il contrasto tra il croccante caldo dell'involtino, il fresco della lattuga e l'agrodolce della salsa è l'essenza stessa della cucina vietnamita: equilibrio di contrasti.

Note e Conservazione

Il ripieno può essere preparato integralmente il giorno prima e conservato in frigorifero — i sapori si amalgamano meglio. Gli involtini possono essere arrotolati in anticipo (fino a 12 ore) e conservati in frigorifero su un piatto infarinato o tra strati di pellicola trasparente leggermente umida. Devono essere fritti poco prima del consumo.

L'angolo del Guest Chef

La carta di riso: Inumiditela appena — deve restare leggermente rigida perché continua ad ammorbidirsi. Se diventa troppo molle, si strappa. Cercate la marca Three Ladies Brand (Bánh Tráng) nei negozi asiatici — è lo standard vietnamita. Le carte di riso variano molto per spessore: per la frittura scegliete quelle più sottili, che danno una croccantezza superiore.

Il taro: Se non trovate il taro fresco, le patate bollite con castagne sono un sostituto eccellente che Luca usa nel corso. Il taro dà una texture più cremosa e un leggero sapore di nocciola — se lo trovate (nei negozi asiatici), vale la pena provarlo.

L'olio: Olio di arachide è il migliore per questa frittura — alto punto di fumo e sapore neutro. In alternativa, olio di girasole alto oleico. Mai olio extravergine d'oliva per friggere.

I dati nutrizionali indicati sono calcolati sulla base di database standard e possono variare sensibilmente in base alla marca dei prodotti utilizzati, alle tecniche di cottura e alle porzioni effettive e non devono essere considerati pareri medici. L'accuratezza non è garantita. L'utente si assume la piena responsabilità per l'uso delle informazioni qui fornite, inclusa la gestione di allergie e intolleranze alimentari. L'autore declina ogni responsabilità per eventuali danni o complicazioni derivanti dall'interpretazione soggettiva delle indicazioni fornite.

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