top of page

Magatello alla Monferrina (Vitello Tonnato)

The Secret Collection

Antipasti, Secondi di carne, Cucina italiana

La versione nobile del Vitello Tonnato, quella che affonda le radici nel Monferrato e nei pranzi delle feste piemontesi. Il magatello viene arrostito dolcemente, preservando un cuore rosato e succoso che al taglio rivela una sfumatura rosea perfetta. La salsa tonnata nasce dal fondo di cottura — ricco delle verdure arrosto e dei succhi della carne — emulsionato con tonno, acciughe e capperi, poi incorporato alla maionese fino a ottenere una crema sapida e avvolgente. Affettato sottile, nappato con generosità: un grande classico che non si stanca mai di stupire.

Ricette segrete e sorprendenti
8
Ingredienti per:

Per la carne:

800-1000 g girello (o lacerto) di bovino, preferibilmente magatello di vitello

100 g cipolla bionda

80 g sedano

80 g carote

100 ml brodo di manzo

50 ml olio extravergine d'oliva

Q.b. sale marino fino

Q.b. pepe nero in grani, macinato fresco

Per la salsa tonnata:

250 g tonno sott'olio, sgocciolato

30 g capperi sotto sale, dissalati

30 g acciughe sott'olio (o pasta di acciughe)

200-300 g mahonese fatta in casa

Tempi

Preparazione in minuti

30

Cottura in minuti

40

Totale in minuti

190

VALORI nutrizionale

Calorie Totali

484

Proteine

33

Carboidrati

3

Grassi

38

Fibre

0.5

Ricetta

Fascia di costo

Media

Difficoltà

1

Portata

Antipasti, Secondi di carne, Cucina italiana

Accesso UTENTE

Free

ALLERGENI

Pesce, Uova, Sedano

1. Preparazione della carne: Legate il taglio di carne con spago da cucina per mantenerne la forma compatta durante la cottura — senza legatura, il magatello tende ad aprirsi in cottura perdendo la forma cilindrica che permette fette uniformi. Massaggiate la superficie con una parte di olio extravergine d'oliva, poco sale marino fino e il pepe nero macinato. Lasciate la carne a temperatura ambiente per almeno 30 minuti prima della cottura: un pezzo di carne freddo di frigorifero messo in padella calda si contrae violentemente all'esterno mentre il centro resta gelido, risultando in una cottura disomogenea con la superficie stracotta e il cuore crudo.

2. La rosolatura — reazione di Maillard: Scaldate una padella pesante o una casseruola di ghisa a fuoco vivo — deve essere molto calda prima di aggiungere la carne. Rosolate il magatello su tutti i lati per circa 5 minuti totali, senza muoverlo per i primi 2 minuti su ogni lato. Questa pazienza è fondamentale: serve a sviluppare la reazione di Maillard, quella trasformazione chimica che avviene sopra i 140°C e crea centinaia di nuovi composti aromatici sulla superficie della carne — è lei che genera quella crosticina dorata ricca di sapore. Se muovete la carne troppo presto, la superficie rilascia umidità e la carne bolle invece di caramellare. Contrariamente al mito diffuso, la rosolatura non "sigilla" la carne per trattenere i succhi — i succhi escono comunque. Quello che fa davvero è creare sapore: rosoliamo per il gusto, non per la ritenzione dei liquidi.

3. Il deglazing — recupero del fondo: Sfumate il fondo della padella con un mestolo di brodo caldo. Questo passaggio, chiamato deglazing (o deglassatura), serve a staccare le parti caramellate attaccate al fondo della padella — quei residui bruni sono puro oro aromatico, concentrato di sapore che andrebbe perso se non recuperato. Grattate bene con una spatola di legno mentre il brodo sfrigola. Aggiungete nella teglia o nella casseruola la cipolla, il sedano e la carota tritati a pezzi grossolani (non fini — devono cuocere lentamente in forno senza bruciare).

4. Cottura in forno: Trasferite il tutto in forno preriscaldato a 170°C (forno statico, non ventilato — il ventilato asciugherebbe troppo la superficie). Inserite una sonda al cuore della carne. La cottura deve procedere fino al raggiungimento di una temperatura interna di 45-47°C per un risultato molto al sangue, o 48-50°C per un rosato medio. Ricordate che la temperatura salirà di altri 3-5 gradi anche fuori dal forno (effetto carry-over: il calore residuo della superficie continua a propagarsi verso il centro). Per un magatello da 800g, calcolate circa 25-35 minuti di forno, ma fidatevi della sonda, non del tempo.

5. Il riposo — passaggio fondamentale: Una volta raggiunta la temperatura desiderata, togliete la carne dalla teglia, avvolgetela in un foglio di alluminio e lasciatela riposare e raffreddare completamente. Questo passaggio è irrinunciabile: durante la cottura, le fibre della carne si contraggono e spingono i succhi verso il centro. Se affettate subito, quei succhi colano fuori sul tagliere e vi ritrovate con fette asciutte. Il riposo permette alle fibre di rilassarsi e ai succhi di ridistribuirsi uniformemente in tutto il pezzo. Un magatello riposato 2 ore è rosa e succoso in ogni punto; uno affettato caldo è rosa solo al centro e grigio ai bordi.

6. La salsa tonnata: Recuperate il fondo di cottura con le verdure arrosto dalla teglia. Trasferitelo in un frullatore aggiungendo il tonno sgocciolato, le acciughe e i capperi precedentemente dissalati sotto acqua corrente per 10 minuti cambiando l'acqua 2 volte. Frullate fino ad ottenere una crema liscia e omogenea. L'uso del fondo di cottura è quello che distingue questa versione "alla Monferrina" da quella moderna: la salsa non è una semplice maionese al tonno, ma un'emulsione sapida costruita sui succhi della carne e sulle verdure arrosto.

7. L'emulsione con la mahonese: Quando il composto frullato è completamente freddo (mai tiepido, altrimenti la mahonese impazzisce), incorporatelo delicatamente alla mahonese, mescolando dal basso verso l'alto con una spatola di silicone per non smontare la salsa. Se necessario, regolate la consistenza con un filo di brodo freddo — la salsa deve essere abbastanza fluida da "nappare" elegantemente le fette di carne, creando un velo lucido, ma non così liquida da scivolare via.

8. Affettatura e servizio: Slegate la carne fredda e affettatela finemente — l'ideale è utilizzare un'affettatrice per ottenere fette sottili e uniformi (2-3 mm). Se affettate a coltello, usate un coltello lungo e molto affilato, con un movimento fluido senza "segare". Adagiate le fette di vitello sul piatto di portata, leggermente sovrapposte, nappate generosamente con la salsa tonnata e guarnite con qualche cappero intero e un filo d'olio extravergine.

Note e Conservazione

Preparare il giorno prima: la carne affettata fredda ha più sapore e si taglia meglio. Usare un'affettatrice per fette sottili e uniformi. La salsa può essere preparata 1-2 giorni prima — il giorno dopo è ancora più saporita perché i sapori si amalgamano.

L'angolo del Guest Chef

La carne: Cercate magatello di vitello (non bovino adulto) — più tenero e dal sapore delicato. Il taglio deve essere compatto e uniforme per una rosolatura omogenea. Legate con spago per mantenere la forma.

I capperi: Sotto sale (Pantelleria o Eolie) è tassativo per questa ricetta — mai sotto aceto, l'acidità coprirebbe il sapore del vitello rosato. Dissalare in acqua fresca 10 minuti cambiando l'acqua 2 volte.

L'olio: Cercate un EVO con annata di raccolta in etichetta (es. 2024/2025) e la dicitura "Estratto a freddo". Un olio giovane ha polifenoli attivi che esaltano la rosolatura.

I dati nutrizionali indicati sono calcolati sulla base di database standard e possono variare sensibilmente in base alla marca dei prodotti utilizzati, alle tecniche di cottura e alle porzioni effettive e non devono essere considerati pareri medici. L'accuratezza non è garantita. L'utente si assume la piena responsabilità per l'uso delle informazioni qui fornite, inclusa la gestione di allergie e intolleranze alimentari. L'autore declina ogni responsabilità per eventuali danni o complicazioni derivanti dall'interpretazione soggettiva delle indicazioni fornite.

"MyHome.Kitchen" associazione culturale enogastronomica non riconosciuta  / Ospedaletti | Italia  / PARTNER PORTAL

Per Domande/ For Questions / Contattaci / Contact us at info@myhome.kitchen

Privacy / Statuto / Sicurezza  #cisisentebeneamangiarbene / Proudly created by Luca Rusconi

Riviera dei Fiori Servizio Guest Chef attivo a: Sanremo, Monaco, Nizza, Cannes.

Masterclass tecniche a Sanremo (max 7 partecipanti) | Rating ⭐⭐⭐⭐⭐ 5.0 Google

  • Grey Facebook Icon
  • Grey Tumblr Icon
  • Grey YouTube Icon
  • Grey Twitter Icon
  • Grey Instagram Icon
bottom of page