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Lobster roll

Pane e lievitati, Cucina europea, Antipasti

Il lobster roll è un panino iconico della cucina del New England americano. Esistono due versioni classiche: il Connecticut-style (aragosta tiepida nel burro fuso) e il Maine-style (aragosta fredda con maionese). La nostra versione MHK propone il Connecticut-style elevato con beurre noisette, più un'opzione esclusiva con un velo di Salsa Bernese Leggera — l'abbinamento aragosta-dragoncello è un grande classico della cucina francese (Homard à l'estragon).

4
Ingredienti per:

Per i bun brioche:
500 g farina manitoba (W > 350)
65 g zucchero
100 g burro morbido + 20 g per spennellare
35 g lievito di birra fresco
140 g latte a temperatura ambiente
140 g uova intere (circa 3)
10 g sale

Per il ripieno:
2 aragoste da 500-600 g l'una
40 g burro (per il beurre noisette, opzione Classica)
1 limone (succo)
4-6 foglie lattuga iceberg
qb erba cipollina fresca
qb sale
qb pepe

Per l'opzione MHK (facoltativa):
4 cucchiaini Salsa Bernese Leggera (vedi ricetta MHK dedicata)

Tempi

Preparazione in minuti

30

Cottura in minuti

25

Totale in minuti

300

VALORI nutrizionale

Calorie Totali

Proteine

Carboidrati

Grassi

Fibre

Ricetta

Fascia di costo

Alta

Difficoltà

2

Portata

Pane e lievitati, Cucina europea, Antipasti

Accesso UTENTE

Silver

ALLERGENI

Fase 1 — Impasto dei bun brioche (20 min + lievitazione): Sbriciolate il lievito di birra fresco nel latte a temperatura ambiente (circa 22-24°C) e mescolate fino a scioglierlo completamente — se il latte è freddo il lievito non si attiva, se è caldo (sopra 38°C) lo uccide. Nella ciotola della planetaria con il gancio a uncino, versate la farina manitoba setacciata e lo zucchero. Avviate a velocità bassa (vel. 1-2) e aggiungete il composto latte-lievito e le uova precedentemente sbattute. Impastate per 5-6 minuti a velocità bassa finché gli ingredienti sono amalgamati e l'impasto inizia a staccarsi dalle pareti. Aumentate a velocità media (vel. 3-4) e iniziate ad aggiungere il burro morbido a pezzetti, un po' alla volta — aspettate che ogni pezzo sia assorbito prima di aggiungere il successivo. Questo passaggio richiede pazienza (5-6 minuti): il burro deve incorporarsi completamente nell'impasto, non restare in pezzi visibili. Quando tutto il burro è assorbito, aggiungete il sale — il sale va SEMPRE per ultimo perché a contatto diretto con il lievito ne rallenta l'attività. Impastate ancora 3-4 minuti a velocità media finché l'impasto è liscio, elastico e lucido. Trasferite sul banco leggermente infarinato e date 2-3 pieghe di rinforzo a mano: stendete, piegate in tre come un fazzoletto, ruotate di 90° e ripetete. Formate una palla, trasferite in una ciotola unta d'olio, coprite con pellicola e lasciate lievitare a temperatura ambiente (22-24°C) fino al raddoppio — circa 2-3 ore. L'impasto è pronto quando, premendo con un dito, rientra lentamente.

Fase 2 — Formatura e seconda lievitazione (10 min + 45-60 min): Rovesciate l'impasto lievitato sul banco e dividetelo in porzioni da circa 120 g ciascuna. Per ogni porzione: appiattite leggermente, piegate in tre (come un fazzoletto), ruotate e piegate ancora. Pirlate ogni pezzo tra le mani chiuse, facendolo ruotare delicatamente sul banco per creare tensione superficiale e una forma oblunga regolare (circa 12 cm di lunghezza). Disponete nei stampini da hot dog o su una teglia rivestita di carta forno, distanziandoli di 2 cm. Coprite con un canovaccio umido o pellicola e lasciate lievitare ancora 45-60 minuti fino al raddoppio. I panini sono pronti quando, toccandoli delicatamente, la superficie cede sotto il dito ma torna piano piano — se torna subito, devono lievitare ancora; se non torna affatto, hanno lievitato troppo. Spennellate generosamente la superficie con burro fuso (circa 15-20 g fusi a parte).

Fase 3 — Cottura dei bun (18-20 min): Infornate in forno statico preriscaldato a 180°C per 18-20 minuti. I panini sono pronti quando la superficie è dorata uniforme e, battendo sul fondo, producono un suono "cavo". Sfornate e lasciate raffreddare su una gratella — non sulla teglia, dove il vapore residuo ammollirebbe il fondo. Appena tiepidi, spennellate di nuovo con un velo di burro fuso per lucentezza.

Fase 4 — Bollitura dell'aragosta (15-18 min): Portate a bollore una pentola grande con abbondante acqua salata (30 g di sale per litro — deve ricordare il mare). Immergete le aragoste di testa nell'acqua bollente. Dal ripresa del bollore, calcolate: 10 minuti per i primi 500 g di peso + 3 minuti per ogni 100 g aggiuntivi. Per aragoste da 500-600 g, il tempo è circa 12-15 minuti. L'indicatore definitivo è la temperatura interna al cuore della coda: 62-63°C misurati con un termometro a sonda. Oltre i 65°C la carne diventa gommosa — errore irreversibile. Appena cotte, trasferite le aragoste in una ciotola di acqua e ghiaccio per 2 minuti per fermare la cottura, poi scolatele. Con le forbici da cucina, tagliate il carapace della coda lungo la parte ventrale e estraete la polpa intera. Spezzate le chele con uno schiaccianoci e recuperate la polpa. Tagliate la carne in pezzi di 2-3 cm — non troppo piccoli o perderete la texture. Condite con un pizzico di sale, una macinata di pepe e un filo di succo di limone fresco.

Fase 5 — Condimento dell'aragosta (2 opzioni):

Opzione Classica (Connecticut-style): In un padellino, sciogliete 40 g di burro a fuoco medio e continuate a scaldare fino a quando smette di sfrigolare e sviluppa un profumo di nocciola (beurre noisette, circa 2-3 minuti — attenzione: dal nocciola al bruciato passano 15 secondi). Filtrate il burro attraverso un colino fine. Versate il burro nocciola tiepido sull'aragosta e mescolate delicatamente.

Opzione MHK (con Bernese Leggera): Condite l'aragosta con semplice burro fuso (non nocciola, per evitare ridondanza con la Bernese che già contiene beurre noisette) e succo di limone. La Bernese andrà sul pane.

Fase 6 — Assemblaggio e impiattamento (3 min): Tagliate ogni bun a metà orizzontalmente senza separare le due metà completamente (devono restare unite su un lato, come un libro aperto). In una padella antiaderente ben calda senza olio, tostate la parte ESTERNA del panino per 40-50 secondi per lato — deve formarsi una crosticina dorata e croccante mentre l'interno resta morbido. Questo contrasto croccante-fuori/soffice-dentro è la firma del lobster roll.

Per l'Opzione Classica: Aprite il bun, disponete 1-2 foglie di lattuga iceberg sul fondo, distribuite l'aragosta al burro nocciola. Completate con l'erba cipollina tritata finemente.

Per l'Opzione MHK: Aprite il bun caldo e spalmate un cucchiaino scarso di Bernese Leggera (a temperatura ambiente) su entrambe le superfici interne — il calore del pane scioglierà leggermente la salsa, diffondendo l'aroma di dragoncello. Disponete la lattuga e l'aragosta al burro fuso e limone. Il dragoncello nella Bernese sostituisce l'erba cipollina.

Servite immediatamente con uno spicchio di limone a lato.

Note e Conservazione

L'impasto dei panini si può preparare la sera prima e lasciare in frigo per una lievitazione lenta di 12 ore — il pane avrà più sapore e una mollica più leggera. I panini si possono cuocere e congelare (fino a 1 mese): rigenerare in forno a 150°C per 8 minuti. L'aragosta va bollita POCO prima di servire — il crostaceo perde sapore rapidamente una volta tagliato. Se scegliete la versione MHK con Bernese Leggera, la salsa può essere preparata fino a 2 ore prima e tenuta a temperatura ambiente.

L'angolo del Guest Chef

L'aragosta: Per il lobster roll l'aragosta atlantica (Homarus americanus) è la scelta classica, ma in Italia è difficile trovarla fresca. L'aragosta mediterranea (Palinurus elephas) è un'alternativa eccellente — ha una carne leggermente più saporita ma meno dolce. Il peso ideale è 500-600 g per pezzo: abbastanza grande da dare polpa sufficiente, abbastanza piccola da avere carne tenera. La carne deve essere soda e lucida, mai opaca o fibrosa.

La cottura: La regola d'oro è 10 minuti per i primi 500 g + 3 minuti per ogni 100 g aggiuntivi. Ma il vero indicatore è la temperatura interna: 62-63°C al cuore della coda. Oltre i 65°C la carne diventa gommosa e asciutta.

La farina: Per i bun usate una vera manitoba con W superiore a 350 — serve la forza glutinica per reggere la quantità di burro e uova senza collassare. Controllate che sia davvero farina forte: molte "manitoba" commerciali hanno un W di 260-280, insufficiente per una brioche.

I dati nutrizionali indicati sono calcolati sulla base di database standard e possono variare sensibilmente in base alla marca dei prodotti utilizzati, alle tecniche di cottura e alle porzioni effettive e non devono essere considerati pareri medici. L'accuratezza non è garantita. L'utente si assume la piena responsabilità per l'uso delle informazioni qui fornite, inclusa la gestione di allergie e intolleranze alimentari. L'autore declina ogni responsabilità per eventuali danni o complicazioni derivanti dall'interpretazione soggettiva delle indicazioni fornite.

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