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Fritto di spunciacurrente con maionese allo zenzero e wasabi

Radici & Riviera

Cucina italiana, Antipasti, Secondi di pesce, Senza lattosio

Lo spunciacurrente è il tesoro nascosto dei mercati ittici liguri: un misto di totanetti, seppioline, calamaretti, polipetti e moscardini che si mangia intero dopo una rapida infarinatura e un tuffo nell'olio bollente. Fritto con bastoncini di zucchine trombetta, carote e carciofi, arriva in tavola croccante e profumato di mare. La maionese allo zenzero e wasabi — piccante, fresca, con quel punch orientale — trasforma un classico fritto ligure in qualcosa di inaspettato e memorabile.

Cucina locale e tradizione ligure
4
Ingredienti per:

Per il fritto

  • 400 g di spunciacurrente puliti (misto di totanetti, seppioline, calamaretti, polipetti, moscardini)
  • 2 zucchine trombetta
  • 2 carote
  • 2 carciofi
  • q.b. farina 00
  • q.b. sale fino
  • olio di semi di arachide per friggere (circa 1 litro)

Per la maionese allo zenzero e wasabi

  • 1 uovo intero (a temperatura ambiente)
  • ½ limone (succo)
  • 2 dl di olio di oliva
  • 1 cucchiaino di wasabi in polvere
  • 1 cucchiaio di acqua
  • 8 cm di radice di zenzero fresca
  • q.b. sale

Tempi

Preparazione in minuti

25

Cottura in minuti

15

Totale in minuti

40

VALORI nutrizionale

Calorie Totali

550

Proteine

22

Carboidrati

28

Grassi

41

Fibre

3

Ricetta

Fascia di costo

Media

Difficoltà

2

Portata

Cucina italiana, Antipasti, Secondi di pesce, Senza lattosio

Accesso UTENTE

Free

ALLERGENI

Molluschi, Uova

1. La pulizia degli spunciacurrente e la preparazione delle verdure.

Gli spunciacurrente — conosciuti come scoppolaricchi in Sicilia, occhio di canna in Toscana e Lazio — sono un novellame composto da molluschi differenti che varia a seconda del periodo e del luogo di pesca: totanetti, seppioline, calamaretti, polipetti e moscardini. Si mangiano interi dopo una pulitura sommaria, con l'unica accortezza di eliminare l'osso trasparente (gladio) alle seppioline. Sciacquate gli spunciacurrente sotto acqua corrente fredda, eliminate eventuali residui viscerali e asciugateli accuratamente con carta assorbente o un canovaccio pulito. L'asciugatura è un passaggio critico: l'acqua residua a contatto con l'olio bollente provoca schizzi pericolosi e abbassa drasticamente la temperatura di frittura, producendo un risultato oleoso e molle anziché croccante. Tagliate le zucchine trombetta e le carote a bastoncini di circa 6-7 cm di lunghezza e 5-6 mm di spessore — questa dimensione garantisce una cottura uniforme e un rapporto ottimale tra crosta croccante e cuore tenero. Per i carciofi, eliminate le foglie esterne più dure, tagliate la punta e divideteli in piccoli spicchi sottili (circa 3-4 mm), immergendoli subito in acqua acidulata con limone per evitare l'ossidazione enzimatica che li annerisce.

2. L'infarinatura: il segreto di un fritto asciutto e croccante.

Infarinate gli spunciacurrente e le verdure con farina 00 setacciata, lavorando a piccoli lotti per evitare che gli ingredienti si ammassino. Il passaggio fondamentale, come indica Luca, è eliminare tutta la farina in eccesso scuotendo energicamente gli ingredienti infarinati in uno scolapasta a maglie larghe. Questo è il dettaglio che separa un fritto professionale da uno casalingo: la farina in eccesso cade nell'olio, brucia rapidamente formando residui scuri e amari che contaminano sia l'olio che il sapore del fritto. Lo strato di farina che rimane aderente deve essere sottilissimo e uniforme — è sufficiente a creare quella crosticina vitrea e dorata (frutto della reazione di Maillard tra gli amidi della farina e le proteine del pesce), senza appesantire il risultato.

3. La frittura: temperatura, olio e gestione del calore.

Per friggere è fondamentale usare un olio di semi con un alto punto di fumo — l'olio di arachide è la scelta ideale (punto di fumo circa 230°C), seguito dall'olio di girasole alto oleico. Come giustamente sottolinea Luca, l'olio extravergine di oliva è assolutamente da escludere per la frittura: il suo punto di fumo relativamente basso (circa 160-180°C a seconda della qualità) lo rende inadatto alle temperature necessarie, e i suoi aromi delicati vengono comunque distrutti dal calore intenso, rendendo inutile il costo superiore. Portate l'olio a 170-175°C in una padella di ferro a bordi alti (il ferro mantiene la temperatura in modo più stabile rispetto all'acciaio o all'antiaderente). Verificate la temperatura con un termometro da cucina oppure immergendo un pezzetto di pane: deve sfrigolare immediatamente e dorarsi in 30-40 secondi. Friggete in piccoli lotti — non più di un pugno alla volta — per non far abbassare la temperatura dell'olio sotto i 160°C. Ogni lotto che entra nell'olio causa un calo termico: se sovraccaricate la padella, la temperatura scende troppo e gli ingredienti assorbono olio anziché friggere, diventando molli e untuosi. Le verdure richiedono circa 2-3 minuti per dorare; gli spunciacurrente, essendo più piccoli e delicati, 1-2 minuti. Dovete osservare il colore: un dorato chiaro e uniforme, mai scuro. Utilizzate una schiumarola o un ragno da cucina per rigirarli delicatamente una sola volta durante la cottura.

4. Lo scolamento e il servizio.

Scolate ogni lotto su carta assorbente disposta su una gratella — la gratella impedisce che il fritto poggi nel suo stesso olio di scolo, mantenendo la croccantezza più a lungo. Salate all'ultimo momento, appena tolto dall'olio: il sale aderisce meglio sulla superficie ancora umida di vapore, e salare prima della frittura estrarrebbe umidità dagli ingredienti compromettendo la croccantezza. Servite immediatamente — un fritto di spunciacurrente perde la sua magia in 15-20 minuti. Come dice Luca, sono già ottimi semplicemente salati, ma la maionese allo zenzero e wasabi aggiunge una dimensione completamente nuova.

5. La maionese allo zenzero e wasabi.

Sciogliete la polvere di wasabi nell'acqua e lasciate riposare 2-3 minuti: il wasabi in polvere ha bisogno di un breve tempo di idratazione per sviluppare la sua piccantezza volatile (i composti di isotiocianato di allile si attivano con l'acqua). Grattugiate finemente lo zenzero fresco con una grattugia Microplane — lo zenzero fresco ha una piccantezza calda e agrumata completamente diversa da quello in polvere, e la polpa fine si integra nella maionese senza lasciare fibre sgradevoli. Spremete il mezzo limone. Unite nel boccale del minipimer: l'uovo intero a temperatura ambiente (fondamentale — un uovo freddo emulsiona con più difficoltà), il succo di limone, il sale, il wasabi idratato, lo zenzero grattugiato e l'olio di oliva. Immergete il minipimer fino al fondo del boccale e frullate per un minuto senza muoverlo per i primi 20-30 secondi, poi sollevatelo lentamente con un movimento verticale per incorporare tutto l'olio. La maionese deve risultare densa, cremosa, con un colore leggermente verdognolo dal wasabi e puntini dello zenzero in sospensione. Assaggiate e aggiustate di sale e limone. Questa maionese si conserva in frigorifero per 2-3 giorni ed è eccellente anche con tempura di verdure o crostacei alla griglia.

Note e Conservazione

Asciugate perfettamente gli spunciacurrente prima dell'infarinatura: l'acqua residua a contatto con l'olio bollente causa schizzi pericolosi e abbassa la temperatura, producendo un fritto molle. L'olio deve essere a 170-175°C — usate un termometro o il test del pane (sfrigola e dora in 30-40 secondi). Friggete in piccoli lotti per mantenere la temperatura. Salate solo dopo la frittura. La maionese può essere preparata in anticipo e conservata in frigo.

L'angolo del Guest Chef

Gli spunciacurrente: Questo misto di novellame (totanetti, seppioline, calamaretti, polipetti, moscardini) si trova fresco nei mercati ittici liguri, in particolare nei mesi autunnali e primaverili. Se non lo trovate, un misto di calamari baby e moscardini funziona bene. Devono essere freschissimi — l'odore deve essere di mare pulito, mai di ammoniaca — e asciutti prima dell'infarinatura.

L'olio per friggere: Usate olio di semi di arachide — alto punto di fumo e sapore neutro. Come sottolinea Luca, l'olio extravergine di oliva è assolutamente da escludere. Se volete approfondire la chimica degli oli in frittura, cercate l'articolo di Dario Bressanini "Oli che fumano" — è una lettura illuminante.

Le zucchine trombetta: Se siete fuori dalla Liguria, le zucchine trombetta d'Albenga potrebbero essere difficili da reperire. Le normali zucchine romanesche o quelle chiare sono un buon sostituto, ma la trombetta ha una polpa più compatta e meno acquosa che le rende superiori in frittura.

I dati nutrizionali indicati sono calcolati sulla base di database standard e possono variare sensibilmente in base alla marca dei prodotti utilizzati, alle tecniche di cottura e alle porzioni effettive e non devono essere considerati pareri medici. L'accuratezza non è garantita. L'utente si assume la piena responsabilità per l'uso delle informazioni qui fornite, inclusa la gestione di allergie e intolleranze alimentari. L'autore declina ogni responsabilità per eventuali danni o complicazioni derivanti dall'interpretazione soggettiva delle indicazioni fornite.

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