La grande torta salata della Galizia, quella che si porta alle feste, ai pic-nic e sulle barche dei pescatori. Due strati di pasta sottile — colorata di arancione dall'olio del soffritto con la paprika — racchiudono un ripieno umido e generoso di tonno, cipolle caramellate dolcissime, peperoni e uova sode. Il segreto è nell'olio rosso e profumato che dà sapore sia al ripieno che all'impasto, creando un legame indissolubile tra interno ed esterno. Croccante fuori, morbida dentro, buona a qualsiasi temperatura. Una ricetta che nutre l'anima.
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Ingredienti per:
Per il ripieno (Zarangollo):
3 cipolle dorate grandi (circa 600 g)
1 peperone rosso grande
1 peperone verde (opzionale)
300 g tonno sott'olio (sgocciolato, peso netto)
200 ml passata di pomodoro (o pomodoro fresco maturo)
2 uova sode (facoltative, tradizione)
1 cucchiaio paprika dolce (Pimentón)
150 ml olio extravergine di oliva
Q.b. sale
Per l'impasto (Masa de Empanada):
500 g farina 00 (o debole)
150 ml acqua tiepida
150 ml olio del soffritto (vedi procedimento)
50 ml vino bianco secco
5 g sale
10 g lievito di birra fresco (o 3 g secco)
Tempi
Preparazione in minuti
60
Cottura in minuti
40
Totale in minuti
100
VALORI nutrizionale
Calorie Totali
380
Proteine
14
Carboidrati
40
Grassi
18
Fibre
1.5
Ricetta
Fascia di costo
Medio (€4–8/pz)
Difficoltà
3
Portata
Pane e lievitati, Cucina europea
Accesso UTENTE
Silver
ALLERGENI
Glutine, Uova, Pesce
FASE 1 — Il Soffritto e l'Olio d'Oro
Tagliate le cipolle a mezzaluna sottile e i peperoni a striscioline di 5 mm. In una padella capiente, scaldate i 150 ml di olio extravergine a fuoco medio-basso. Aggiungete cipolle e peperoni e lasciateli stufare lentamente per 20-25 minuti, mescolando di tanto in tanto: non devono colorire, ma diventare morbidissimi, traslucidi e dolci — è la tecnica del pochar galiziano. Aggiungete i 200 ml di passata di pomodoro e cuocete altri 10 minuti, finché il liquido si è ritirato e il soffritto è asciutto e concentrato. Spegnete il fuoco e unite subito il cucchiaio di paprika dolce, mescolando per 30 secondi: la paprika non deve bruciare, deve solo profumarsi nell'olio caldo.
Poggiate il colino sulla ciotola capiente e versateci tutto il soffritto. Lasciate scolare lentamente per 5 minuti: raccoglierete un olio rosso rubino, denso e profumato di peperoni, cipolla e paprika. Questo è l'olio d'oro — andrà nell'impasto. Tenete soffritto e olio separati e lasciate raffreddare entrambi a temperatura ambiente per almeno 30-40 minuti. Il ripieno freddo è condizione non trattabile.
FASE 2 — L'Impasto (Masa de Empanada)
Mentre soffritto e olio si raffreddano, preparate l'impasto. Sciogliete i 10 g di lievito fresco (o 3 g secco) nei 150 ml di acqua tiepida a 35-37°C — deve essere confortevolmente calda al polso, mai bollente. Unite i 50 ml di vino bianco secco. Versate i 150 ml di olio del soffritto: deve essere tiepido al tatto, mai caldo — se supera i 40°C il lievito non sopravvive. Aggiungete i 500 g di farina e i 5 g di sale e impastate a mano per 8-10 minuti, finché l'impasto è liscio, elastico e non si attacca alle mani. Sarà di un bel colore arancione caldo, profumato di paprika. Coprite con un canovaccio e lasciate lievitare 30-40 minuti a temperatura ambiente.
Nel frattempo — completate il ripieno: unite al soffritto freddo i 300 g di tonno sgocciolato e sbriciolato grossolanamente e, se le usate, le 2 uova sode tritate a coltello. Mescolate delicatamente con una forchetta — il ripieno deve essere omogeneo ma non pastoso. Assaggiate e regolate di sale. Preriscaldate il forno a 200°C statico (180°C ventilato).
FASE 3 — Assemblaggio
Dividete l'impasto in due parti: una leggermente più grande per la base (circa 55%), una più piccola per il coperchio. Su carta forno leggermente infarinata, stendete la base con il mattarello a uno spessore di 3-4 mm, formando un rettangolo o cerchio leggermente più grande della teglia. Trasferite la carta forno con la base nella teglia e bucherellate con una forchetta ogni 3 cm — questo impedisce la formazione di bolle durante la cottura. Distribuite il ripieno freddo in strato uniforme, lasciando 2 cm di bordo libero su tutti i lati. Stendete il coperchio alla stessa dimensione della base e adagiatelo delicatamente sul ripieno.
FASE 4 — Chiusura (Repulgue) e Cottura
Sigillate i bordi arrotolando base e coperchio su se stessi verso l'interno, creando un cordone — il repulgue — che funziona sia da chiusura che da elemento decorativo. Con le dita o i rebbi di una forchetta, premetelo a intervalli regolari lungo tutto il perimetro. Fate al centro del coperchio un buco del diametro di 1 cm: è il camino, serve a far uscire il vapore e impedisce che il coperchio si gonfi e si stacchi. Spennellate tutta la superficie con l'olio del soffritto rimasto, oppure con un tuorlo sbattuto allungato con un cucchiaio d'acqua: darà una doratura profonda e uniforme.
Infornate per 35-40 minuti. L'empanada è pronta quando la superficie è dorata e croccante, il bordo è brunito e, bussando sopra con le nocche, suona vuota. Sfornatela e lasciatela riposare almeno 15 minuti prima di tagliare: il ripieno si compatta, la pasta si stabilizza e ogni fetta uscirà integra e ben strutturata.
Note e Conservazione
Regola termica: Mai mettere il ripieno caldo sulla pasta cruda. Il ripieno deve essere freddo.
Conservazione: A temperatura ambiente entro 24 ore (canovaccio, MAI contenitori ermetici). Oltre 24 ore: frigo +4°C. Congelamento: da cruda è il metodo migliore (+10-15 min cottura). Da cotta si congela a fette.
Rigenerazione: NO microonde. Sì forno ventilato 180°C sulla griglia per 5-8 minuti.
L'angolo del Guest Chef
Il segreto dell'empanada galiziana non è nella pasta, è nell'olio. Quella separazione del soffritto non è un passaggio decorativo: è la tecnica che trasforma un olio qualunque in un condimento a sé stante, rosso, denso e profumato di peperoni e paprika. Se riuscite a trovare una paprika de La Vera (dolce affumicata, in lattina) il profilo aromatico cambia completamente rispetto a una paprika ungherese standard — vale la ricerca.
Attenzione alla temperatura dell'olio quando entra nell'impasto: deve essere tiepido al tatto. Se avete dubbi, usate un termometro — oltre i 40°C il lievito non sopravvive e non c'è rimedio. Stesso principio vale per l'acqua.
Per la crosta più croccante: negli ultimi 5 minuti di cottura, togliete la teglia e adagiate l'empanada direttamente sulla griglia del forno. Il calore diretto dal basso rende la base croccante quanto la superficie.
Abbinamento: Albariño giovane delle Rías Baixas — secco, sapido, leggermente frizzante al naso, taglia il grasso e richiama le origini galiziane del piatto. In alternativa, un Verdejo della Rueda, fresco e aromatico.
I dati nutrizionali indicati sono calcolati sulla base di database standard e possono variare sensibilmente in base alla marca dei prodotti utilizzati, alle tecniche di cottura e alle porzioni effettive e non devono essere considerati pareri medici. L'accuratezza non è garantita. L'utente si assume la piena responsabilità per l'uso delle informazioni qui fornite, inclusa la gestione di allergie e intolleranze alimentari. L'autore declina ogni responsabilità per eventuali danni o complicazioni derivanti dall'interpretazione soggettiva delle indicazioni fornite.

