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Chateaubriand con carciofi fritti e salsa alle acciughe

The Secret Collection

Secondi di carne, Cucina italiana

Il carrè di vitello, rosolato nel rosmarino fino a sviluppare una crosticina scura e profumata, viene affettato sottile per mostrare il cuore rosa e succoso della carne. La salsa, costruita sul fondo di cottura con acciughe e brodo ridotto, poi emulsionata con olio a filo, avvolge ogni fetta con una salinità marina e rotonda. I carciofi fritti — tagliati sottilissimi e dorati nell'olio — sono l'elemento che trasforma il piatto: croccanti, leggeri, quasi eterei. Un secondo da grande occasione che dimostra quanto la cucina italiana sappia essere raffinata nella sua apparente semplicità.

Ricette segrete e sorprendenti
4
Ingredienti per:

Per 4 persone:

500 g filetto di manzo, intero (o filetto di vitello)

4 acciughe sotto sale

2 spicchi aglio in camicia

2 rametti rosmarino

2 dl brodo di carne

4 cucchiai olio evo (per emulsionare la salsa)

Q.b. olio di oliva (non extravergine, per la padella)

6 carciofi

Q.b. olio di oliva o di semi (per friggere)

Q.b. sale e pepe

Tempi

Preparazione in minuti

15

Cottura in minuti

20

Totale in minuti

35

VALORI nutrizionale

Calorie Totali

448

Proteine

29

Carboidrati

5

Grassi

34

Fibre

2.5

Ricetta

Fascia di costo

Alta

Difficoltà

3

Portata

Secondi di carne, Cucina italiana

Accesso UTENTE

Silver

ALLERGENI

Pesce

1. Cottura del filetto (12-15 min): Tirare il filetto dal frigo almeno 30 minuti prima — una carne fredda cuoce in modo disomogeneo, con l'esterno troppo cotto e il cuore ancora crudo. Asciugare bene la superficie con carta da cucina: l'umidità è nemica della crosticina. Se c'è acqua in superficie, la carne bollirà invece di rosolare e non si svilupperà la reazione di Maillard. Scaldare una padella spessa (ghisa o acciaio, NON antiaderente) a fuoco vivo per almeno 1 minuto — deve essere molto calda. Aggiungere un filo d'olio di oliva normale (non EVO — ha il punto di fumo troppo basso e brucerebbe) e i rametti di rosmarino. In 30 secondi il rosmarino avrà ceduto il suo aroma all'olio. Adagiare il filetto intero e cuocerlo senza muoverlo — la carne si attaccherà alla padella e si staccherà da sola dopo 2-3 minuti quando la crosta sarà formata. Girarlo su tutti i lati, cuocendo ogni lato 3-4 minuti fino a sviluppare una crosticina scura e profumata su tutta la superficie. La temperatura al cuore deve essere intorno ai 45-50°C (molto al sangue): il Chateaubriand si serve sempre con il cuore rosso e succoso — oltre i 55°C il filetto perde la sua morbidezza caratteristica. Togliere dalla padella e posare su una griglia (non in un piatto piatto — i succhi si raccoglierebbero e ammollirebbero la crosta). Far riposare 10-15 minuti senza coprire: la carry-over cooking porterà la temperatura al cuore altri 3-4°C. Il riposo è essenziale: taglia la carne subito e i succhi colano via; aspetta, e restano all'interno.

2. Salsa alle acciughe: nella stessa padella non lavata — il fondo brunito e caramellizzato è la parte più saporita, base della salsa — abbassare la fiamma a medio-basso. Aggiungere l'aglio in camicia (schiacciato con la buccia) e le acciughe sotto sale precedentemente dissalate: immergerle in acqua fredda per 10 minuti, aprirle con le dita e togliere la lisca. Le acciughe si scioglieranno nel calore della padella in 1-2 minuti, diventando una pasta: questo processo di fusione rilascia il glutammato naturale dell'acciuga, amplificando la sapidità dell'intero piatto in modo rotondo e non aggressivo. Aggiungere il brodo di carne, raschiando energicamente il fondo con un cucchiaio di legno per sciogliere tutti i residui bruniti. Portare a fuoco medio e far ridurre della metà — ci vorranno 5-7 minuti; la salsa deve concentrarsi e velarsi sul cucchiaio. Eliminare l'aglio. Versare la salsa in un boccale alto, aggiungere i 4 cucchiai di olio evo e frullare con il minipimer tenendolo leggermente inclinato per incorporare aria — si creerà un'emulsione lucida e vellutata simile a una vinaigrette calda. Regolare solo di pepe: il sale non serve, le acciughe sono già molto sapide.

3. Carciofi fritti: pulire i carciofi eliminando le foglie esterne più dure e la barba interna con un cucchiaino. Immergerli subito in acqua acidulata con succo di limone — i carciofi ossidano in pochi minuti e anneriscono. Asciugarli e affettarli con una mandolina a 1-2 mm: devono essere chip sottilissimi, non fette. Scaldare abbondante olio in un padellino profondo a 175-180°C. Friggere i carciofi in piccole quantità — mai troppi insieme o abbassano la temperatura dell'olio e assorbono grasso invece di dorare. Cuocere 2-3 minuti finché sono dorati e croccanti. Scolare su carta da cucina e salare immediatamente appena tolti dall'olio, quando sono ancora bollenti: il sale aderisce perfettamente alla superficie calda.

4. Impiattamento: Affettare il filetto riposato molto sottilmente (2-3 mm) con un coltello lungo ben affilato, usando un movimento di taglio lungo senza pressione. Disporre le fette a ventaglio nel piatto, nappare con la salsa alle acciughe emulsionata e pepare. Porre al centro del piatto un nido generoso di carciofi fritti. Salare i carciofi e servire immediatamente — perdono la croccantezza in pochi minuti.

Note e Conservazione

Il filetto va estratto dal frigo almeno 30 minuti prima della cottura per uniformare la temperatura. I carciofi vanno fritti all'ultimissimo momento e serviti immediatamente: preparate salsa e filetto prima, e fate i carciofi solo quando tutto il resto è pronto. Le acciughe sotto sale vanno dissalate 10 minuti in acqua fredda prima dell'uso.

L'angolo del Guest Chef

Il filetto: Chiedete al macellaio un filetto di manzo ben frollato (almeno 10-14 giorni). La carne deve avere un colore rosso scuro uniforme, compatto, senza macchie grigie o marroni. Un filetto di Piemontese, Chianina o Irish Angus dà risultati eccellenti. Se usate vitello, scegliete filetto di vitello Piemontese da filiera corta — sapore più delicato e altrettanto elegante.

Le acciughe sotto sale: Usate acciughe intere sotto sale di qualità — le migliori vengono da Sciacca (Sicilia), Cetara (Campania) o dal Cantabrico (Spagna). Molto più saporite e aromatiche dei filetti in olio già pronti: la salatura intera conserva meglio le proteine e il glutammato.

I carciofi fritti: Tagliateli sottilissimi con una mandolina (non al coltello). L'olio deve essere a 170-180°C — testate con un pezzetto di carciofo: deve sfrigolare subito e salire in superficie. Friggete pochi alla volta o la temperatura cala e i carciofi diventano molli e unti.

I dati nutrizionali indicati sono calcolati sulla base di database standard e possono variare sensibilmente in base alla marca dei prodotti utilizzati, alle tecniche di cottura e alle porzioni effettive e non devono essere considerati pareri medici. L'accuratezza non è garantita. L'utente si assume la piena responsabilità per l'uso delle informazioni qui fornite, inclusa la gestione di allergie e intolleranze alimentari. L'autore declina ogni responsabilità per eventuali danni o complicazioni derivanti dall'interpretazione soggettiva delle indicazioni fornite.

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