Fortemente ispirata ad una ricetta di Ezio Santin - Antica osteria del ponte. Si tratta di un brodo di pesce molto semplice e tenuto piuttosto liquido in cui, all'ultimo, cuocere brevemente dei filetti di pesce. E' un piatto comodo per una cena perché, preparata la base, può essere cucinato molto velocemente.

6
Ingredienti per:
Per 6 persone:
8 gamberi interi con carapace (le teste servono per il brodo)
200 g calamaretti
500 g occhiate (in alternativa: orate piccole o pagelli)
250 g coda di rospo — rana pescatrice
1 kg cozze
400 g patate
8 cucchiai olio EVO
2 acciughe sotto sale
2 spicchi aglio
8 pomodorini
1 cucchiaino curcuma
2 peperoncini freschi
8 fettine zenzero fresco
4 dl brodo di gamberi (vedi ricetta base)
Q.b. sale e pepe
Tempi
Preparazione in minuti
40
Cottura in minuti
30
Totale in minuti
70
VALORI nutrizionale
Calorie Totali
Proteine
Carboidrati
Grassi
Fibre
Ricetta
Fascia di costo
Alta
Difficoltà
2
Portata
Zuppe e minestre, Cucina italiana, Cucina europea
Accesso UTENTE
Silver
ALLERGENI
1. Brodo di gamberi aromatizzato alla curcuma (30 min): Sgusciare i gamberi conservando le code al fresco. Preparare il brodo di crostacei con carapaci e teste: in una casseruola con un filo d'olio rosolare i carapaci a fuoco vivace schiacciandoli con il cucchiaio di legno per estrarre il succo corallino — quei liquidi arancioni sono tutto il sapore del crostaceo. Aggiungere una costa di sedano, mezza cipolla e coprire con acqua fredda. Portare a bollore, schiumare e sobbollire 30 minuti. Filtrare con un colino fine. Aggiungere la curcuma sciolta in un mestolo di brodo caldo e mescolare — darà un colore dorato brillante e un fondo speziato delicato che non sovrasta il sapore del mare.
2. Preparazione dei pesci (15 min): Sfilettare le occhiate con un coltello flessibile: incidere lungo la spina dorsale, separare i due filetti, togliere la pelle partendo dalla coda con un movimento deciso tenendola ferma con un canovaccio, e dividere ogni filetto in due porzioni. Ricavare 4 fette dalla coda di rospo di circa 2 cm di spessore — se il pescivendolo non l'ha già spellata, rimuovere la pelle scura tirandola con il canovaccio per fare presa. Pulire i calamaretti eliminando becco, occhi e cartilagine interna; se sono piccoli lasciateli interi. Tenere tutto in frigo coperto fino al momento della cottura.
3. Patate a doppia cottura (10 min): Tagliare le patate a pezzettoni di 3-4 cm e lessarle in acqua non salata fino a metà cottura: devono essere ancora sode al centro. La cottura finirà nel brodo già saporito. Scolarle e tenere da parte.
4. Apertura delle cozze (5 min): In un tegame con un filo d'olio e uno spicchio d'aglio in camicia, aprire le cozze a fuoco vivace con coperchio. Non appena si aprono — 2-3 minuti — toglierle dal fuoco immediatamente. Sgusciare le cozze tenendone 16 con le valve per la presentazione. Filtrare il liquido di cottura con colino fine e carta da cucina: questo brodo è prezioso, unirlo al brodo di gamberi.
5. Base aromatica — il cuore del piatto (5 min): In una padella grande, scaldare l'olio evo con lo spicchio d'aglio, le fettine di zenzero pelato e le acciughe spezzettate. Mescolare a fuoco medio finché le acciughe non si sciolgono completamente nell'olio — 2-3 minuti. Le acciughe qui non si percepiscono come tali: rilasciano umami puro, la sapidità marina che dà struttura all'intero piatto. Aggiungere i pomodorini tagliati a metà e il peperoncino tritato. Cuocere a fuoco vivace 4-5 minuti.
6. Assemblaggio del brodo (5 min): Versare il brodo di gamberi unito al liquido delle cozze. Assaggiare prima di salare — il fondo è già molto saporito. Portare a bollore e aggiungere le patate. Cuocere 4-5 minuti.
7. Cottura del pesce in sequenza precisa (5-6 min): L'ordine è critico. Prima la coda di rospo: 2 minuti nel brodo bollente. Poi i filetti di occhiata e i calamaretti: altri 2 minuti. I calamaretti hanno una finestra stretta: o 2-3 minuti (teneri) o oltre 20 minuti (di nuovo teneri). Nel mezzo diventano gommosi. Unire le cozze sgusciate e quelle con le valve. Dopo 1 minuto spegnere il fuoco.
8. I gamberi: cottura a calore residuo (3-4 min): Immergere le code sgusciate nel brodo caldissimo a fuoco spento. Lasciare riposare 3-4 minuti senza mescolare: il calore residuo le cuocerà perfettamente. I gamberi sono pronti quando diventano rosa cipria e la carne è appena opaca. Questa cottura passiva è la tecnica corretta: il calore diretto li indurirebbe in secondi.
Servizio: Distribuire pesci, cozze e patate nei piatti fondi caldi, versare abbondante brodo dorato. Servire con pane casereccio tostato.
Note e Conservazione
Il brodo di gamberi va preparato in anticipo: è la base aromatica di tutto il piatto. L'ordine di aggiunta dei pesci al brodo è fondamentale — ogni ingrediente entra in momenti diversi in base al proprio tempo di cottura. I gamberi entrano sempre a fuoco spento e cuociono con il calore residuo. Se le occhiate non sono disponibili, sostituire con orate piccole o pagelli.
L'angolo del Guest Chef
Le occhiate: Pesce sottovalutato ma eccellente in zuppa — carni sode e sapore deciso. Devono avere l'occhio lucido e convesso, branchie rosso vivo. In alternativa: orate piccole o pagelli. Peso intero 500 g darà circa 250 g di filetti.
La coda di rospo: Chiedete al pescivendolo di spellarla — la pelle è coriacea e trattiene odore. La polpa deve essere bianco latte, soda e senza riflessi gialli. Zona FAO 37.1 (Mediterraneo) per la migliore qualità.
Le cozze: Devono essere chiuse o chiudersi al tocco. Scartate quelle aperte che non si chiudono e quelle con il guscio rotto. Filtrate sempre il liquido delle cozze con un colino fine — la sabbia rovina il piatto.
I dati nutrizionali indicati sono calcolati sulla base di database standard e possono variare sensibilmente in base alla marca dei prodotti utilizzati, alle tecniche di cottura e alle porzioni effettive e non devono essere considerati pareri medici. L'accuratezza non è garantita. L'utente si assume la piena responsabilità per l'uso delle informazioni qui fornite, inclusa la gestione di allergie e intolleranze alimentari. L'autore declina ogni responsabilità per eventuali danni o complicazioni derivanti dall'interpretazione soggettiva delle indicazioni fornite.

