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Ingredienti per:
Colla (pastella)
250 g di farina tipo 0
Circa 1 litro di acqua fredda
1 pizzico di sale
1 uovo (opzionale)
Cunza (condimento)
Qb lardo battuto (o strutto)
1 spicchio d'aglio tritato finemente
Qb rosmarino tritato
Per completare
Qb Parmigiano Reggiano grattugiato
Tempi
Preparazione in minuti
15
Cottura in minuti
30
Totale in minuti
45
VALORI nutrizionale
Calorie Totali
Proteine
Carboidrati
Grassi
Fibre
Ricetta
Fascia di costo
Bassa
Difficoltà
2
Portata
Pane e lievitati
Accesso UTENTE
Silver
ALLERGENI
Preparazione della colla — l'impasto (5 min + 1 ora di riposo): Rompere l'uovo (se lo usate — è opzionale, il borlengo tradizionale più puro è senza) in una ciotola capiente. Aggiungere un po' d'acqua (circa 200 ml) e mescolare con una frusta per rompere l'uovo. Aggiungere il sale e la farina tipo 0 (250 g), continuando a mescolare per evitare i grumi. Versare la restante acqua poco alla volta, sempre mescolando: l'impasto deve diventare molto più liquido di una pastella da crêpe — la consistenza corretta è simile al latte, quasi acquosa. In totale serviranno circa 1 litro d'acqua, ma la dose esatta dipende dalla farina: aggiungete gli ultimi 100-200 ml controllando la consistenza. Se la colla è troppo densa, il borlengo sarà spesso e molle; se troppo liquida, si romperà nella padella. L'impasto finale deve essere perfettamente liscio, senza grumi, e scorrere facilmente dal mestolo come un filo continuo. Coprire con pellicola e lasciar riposare almeno 1 ora a temperatura ambiente — il riposo è fondamentale: la farina si idrata completamente e il glutine si rilassa, producendo un borlengo più sottile e croccante.
Preparazione della cunza (5 min): La cunza è il condimento tradizionale ed è il cuore del borlengo — senza cunza non è un borlengo, è una crêpe. Battere il lardo finissimo con un coltello pesante fino a ridurlo quasi in crema (o tritarlo nel mixer a impulsi). Aggiungere l'aglio tritato finissimo e il rosmarino tritato, mescolando fino a ottenere una pasta morbida e spalmabile. In alternativa alla cunza classica si può usare strutto fuso, ma il sapore è meno complesso. Tenere la cunza a temperatura ambiente — se è troppo fredda non si spalma. Grattugiare il Parmigiano Reggiano 24 mesi e tenerlo pronto in una ciotola.
Cottura del borlengo — un pezzo alla volta (4-6 min per borlengo): Ungere una padella antiaderente da almeno 30 cm (meglio 36 cm) con un pezzetto di lardo — non con olio, il lardo è il grasso tradizionale e dà il sapore giusto. Il "sole" tradizionale modenese in rame è l'utensile ideale, ma pochi lo hanno. Scaldare la padella a fuoco basso-medio — la temperatura è critica: troppo calda e la colla bolle e si buca appena versata, troppo fredda e il borlengo non si stacca. Versare mezzo mestolo di colla nella padella e farla roteare immediatamente con un movimento circolare del polso per spargere l'impasto in uno strato sottilissimo e uniforme su tutta la superficie — deve essere quasi trasparente, come una cialda. Se la colla inizia a bollire appena tocca la padella, la padella è troppo calda: toglietela dal fuoco qualche secondo prima del borlengo successivo. Cuocere a fuoco lento: con il sole in rame bastano 40-60 secondi per lato, con la padella antiaderente servono 4-6 minuti per lato. Il borlengo è pronto per essere girato quando i bordi si sollevano e la superficie è asciutta. Girare con una spatola larga (o con un colpo di polso se siete esperti) e cuocere l'altro lato.
Farcitura e piegatura (1 min per borlengo): Una volta cotto su entrambi i lati, il borlengo deve essere giallino, croccante e molto friabile — se è molle, la colla era troppo densa o la cottura troppo breve. Senza toglierlo dalla padella, spennellare l'intera superficie con la cunza usando un pennello da cucina largo, distribuendo uniformemente la pasta di lardo-aglio-rosmarino. Spolverare generosamente con il Parmigiano Reggiano grattugiato. Piegare il borlengo in quattro (a metà e poi ancora a metà) per ottenere uno spicchio triangolare. Trasferire su un piatto e servire immediatamente.
Servizio: Il borlengo si mangia con le mani, caldo, appena fatto — perde la sua croccantezza caratteristica in pochi minuti. Ogni borlengo va cucinato e servito uno alla volta, direttamente dalla padella al piatto del commensale. Mentre uno mangia, l'altro cuoce. È un piatto conviviale che richiede la presenza del cuoco al fornello per tutta la durata del pasto. La perfezione è raggiunta quando il borlengo è di colore giallino uniforme, croccante al punto da rompersi a pezzi irregolari e così friabile da non poter essere arrotolato senza spezzarsi. Le dosi dell'impasto sono per circa 8 borlenghi.
Note e Conservazione
Specialità modenese. L'impasto (colla) deve essere molto liquido — più liquido di una crêpe. Lasciarlo riposare almeno 1 ora perché la farina si idrati completamente. La padella (idealmente il "sole" in rame) deve essere calda ma non rovente: se la colla bolle subito, è troppo calda. Il borlengo perfetto è giallino, croccante e friabilissimo.
L'angolo del Guest Chef
La cunza: È il condimento tradizionale — lardo battuto finissimo (quasi una crema) con aglio e rosmarino. Si spalma sul borlengo caldo con un pennello. In alternativa si usa lo strutto sciolto. È la cunza che dà il sapore, non il borlengo stesso.
La padella: Serve una padella antiaderente da almeno 30 cm, meglio 36. Il "sole" tradizionale in rame è l'ideale ma pochi lo hanno. Ungere con un pezzetto di lardo, non con olio.
Il Parmigiano: Deve essere Reggiano stagionato almeno 24 mesi, grattugiato al momento. Si spolverizza generosamente sulla cunza prima di piegare in quattro.
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