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Ingredienti per:
360 g riso bomba (o Carnaroli)
6-8 gamberoni interi
400 g gamberi, da sgusciare
400 g totani (o calamari), puliti
100 g salsa di pomodoro
3 spicchi aglio
q.b. gambi di prezzemolo
q.b. sale e pepe
q.b. olio evo
1 cipolla media, affettata
Per il brodo di gamberi:
teste e carapaci dei gamberi
3 spicchi aglio
q.b. gambi di prezzemolo
50 g salsa di pomodoro
q.b. olio evo
circa 1,5 litri acqua
Tempi
Preparazione in minuti
20
Cottura in minuti
35
Totale in minuti
55
VALORI nutrizionale
Calorie Totali
Proteine
Carboidrati
Grassi
Fibre
Ricetta
Fascia di costo
Medio (€4–8/pz)
Difficoltà
2
Portata
Cucina europea, Secondi di pesce
Accesso UTENTE
Free
ALLERGENI
1. Preparate il brodo di gamberi: sgusciate i gamberi conservando teste e carapaci. Scaldate un filo d'olio evo in una casseruola a fuoco vivace. Aggiungete le teste e i carapaci insieme ai gambi di prezzemolo e all'aglio schiacciato. Rosolate a fuoco vivace per 3-4 minuti mescolando: i carapaci devono diventare rosso arancio intenso — questa colorazione indica che l'astaxantina (il pigmento dei crostacei) si sta rilasciando nell'olio, portando con sé sapore e colore. Aggiungete metà della salsa di pomodoro e cuocete altri 2-3 minuti: la salsa si concentra e caramella leggermente. Coprite con 1,5 litri di acqua fredda (si parte sempre da freddo per estrarre più gelatina e sapori). Portate a ebollizione, schiumate la superficie e fate sobbollire per 25-30 minuti. Filtrate con un colino fine premendo bene i residui. Il brodo deve essere arancio ambrato e profumato. Tenetelo caldo.
2. Pulite i totani: rimuovete la penna trasparente interna (la «ossicino»), le interiora e la pelle violacea esterna. Tagliate il corpo a rondelle spesse circa 1,5 cm e i tentacoli a pezzi. Pezzi di medie dimensioni garantiscono che i totani non si induriscano troppo durante la cottura del riso.
3. In una padella larga (una paellera è ideale per questo piatto, ma va bene qualsiasi padella larga dal fondo pesante), scaldate l'olio a fuoco medio. Aggiungete la cipolla affettata e soffriggete per 4-5 minuti finché diventa morbida e leggermente dorata. La cipolla deve appassire lentamente — non bruciatela, altrimenti l'amarezza compromette tutto il piatto.
4. Aggiungete il riso bomba (o Carnaroli) e tostatelo per 1-2 minuti a fuoco medio: i chicchi si rivestono d'olio e diventano leggermente opachi. Il riso bomba è la varietà tradizionale della costa spagnola, con grande capacità di assorbimento e resistenza alla cottura prolungata. Il Carnaroli italiano funziona altrettanto bene. Aggiungete il resto della salsa di pomodoro e mescolate per 1 minuto finché il riso si tinge di rosso.
5. Versate subito parte del brodo di gamberi caldo (circa due mestoli), mescolate e aggiungete i totani. Da questo momento il riso cuoce nel brodo, assorbendolo progressivamente. A differenza del risotto italiano, l'arroz caldoso è «caldoso» («brodo so», cioè ricco di brodo): deve rimanere molto umido, quasi come una zuppa di riso. Aggiungete brodo caldo a mestoli mantenendo il livello del liquido sempre abbondante sopra il riso.
6. Cuocete per circa 15-18 minuti aggiungendo brodo quando necessario e mescolando di tanto in tanto — meno rispetto a un risotto italiano, più liberamente, perché l'arroz caldoso non richiede la mantecatura dell'amido. Regolate di sale e pepe. Il riso è pronto quando è cotto ma ancora al dente al centro.
7. Nel frattempo, in una padella antiaderente separata scaldate poco olio e cuocete i gamberoni interi a fuoco vivace per 2-3 minuti per lato: devono colorirsi di rosso arancio e diventare leggermente croccanti all'esterno. I gamberoni interi sono il servizio scenografico finale — non cucinateli nel riso o perderebbero tutta la loro presenza visiva.
8. Quando il riso è quasi pronto (1-2 minuti dalla fine), aggiungete i gamberi sgusciati nel riso: essendo già cotti parzialmente e molto piccoli, impiegano 60-90 secondi per diventare rosa e cuocersi. Non fateli cuocere di più o diventano gommosi e stopposi.
9. Spegnete il fuoco e lasciate riposare 2-3 minuti con il coperchio: il riposo permette ai sapori di integrarsi e all'amido di stabilizzarsi. L'arroz caldoso deve essere molto brodoso: non deve mai asciugarsi come una paella. Servite disponendo i gamberoni interi sul riso, con abbondante prezzemolo fresco tritato. Accompagnate con spicchi di limone per chi desidera un tocco di acidità.
Note e Conservazione
Il brodo di gamberi si può preparare in anticipo e congelare in porzioni. L'arroz caldoso si differenzia dalla paella per la consistenza del brodo: deve rimanere sempre molto umido e brodoso, mai asciutto. Se asciuga troppo in cottura aggiungete brodo caldo senza esitare. Nota dal libro: questo piatto può essere arricchito con cozze, vongole e paprika a piacere.
L'angolo del Guest Chef
Il riso bomba: È il riso tradizionale della paella e dei risi caldosi spagnoli — si trova nei negozi specializzati italiani o online. Ha la caratteristica di assorbire tre volte il suo volume in brodo senza spaccarsi. Se non lo trovate, il Carnaroli è la miglior alternativa italiana: stesso profilo di assorbimento.
I totani o calamari: I totani sono più economici e leggermente più duri dei calamari, ma reggono meglio la cottura prolungata nel riso. I calamari sono più teneri ma si gommificano facilmente se cuociono troppo. Per questo piatto i totani sono preferibili. Freschi: colore bianco perlato, odore di mare pulito, pelle aderente.
I gamberoni: Comprateli interi, con testa e guscio, e sgusciateli voi: le teste sono essenziali per il brodo. I gamberoni del Mediterraneo (FAO 37) sono più saporiti di quelli esotici — cercate «mazzancolle» o «gambero imperiale». Freschissimi: occhi neri e sporgenti, odore marino pulito.
I dati nutrizionali indicati sono calcolati sulla base di database standard e possono variare sensibilmente in base alla marca dei prodotti utilizzati, alle tecniche di cottura e alle porzioni effettive e non devono essere considerati pareri medici. L'accuratezza non è garantita. L'utente si assume la piena responsabilità per l'uso delle informazioni qui fornite, inclusa la gestione di allergie e intolleranze alimentari. L'autore declina ogni responsabilità per eventuali danni o complicazioni derivanti dall'interpretazione soggettiva delle indicazioni fornite.

