• Luca Rusconi

Spaghettini con polpa di ricci e carciofi

Aggiornato il: 22 dic 2019


Del riccio di mare (echinodermi) si mangiano le gonadi, generalmente definite uova. Si mangiano in inverno e soprattutto in primavera quando i ricci sono più ricchi di polpa (famosi sono quelli del Brindisino a Fasano, in località Forcatella). Uno dei più prelibati e consumati è quello chiamato "riccio femmina"; in realtà tutte le specie di riccio di mare sono a sessi separati, quindi abbiamo maschi e femmine per ciascuna specie, con l’unico problema che non presentano dimorfismo sessuale ovvero è impossibile distinguerli morfologicamente dall’esterno, non hanno apparati o caratteri sessuali secondari visibili e il colore degli aculei non identifica maschi o femmine. Il riccio "femmina" ed il riccio "maschio" sono semplicemente specie differenti.

Crudi ed appena pescati sono straordinari, ma chi non ha la fortuna di vivere nei luoghi di maggiore pesca può trovare la polpa di riccio confezionata in vasetti di vetro o scatolette di alluminio, la cui conservazione viene garantita dal processo di pastorizzazione.

Ingredienti per 4 persone

320 gr spaghettini

4 carciofi

4 spicchi aglio

4 cucchiai prezzemolo, tritato

1 peperoncino, a piacere

100 gr olio evo

4 cucchiai o più di polpa di ricci

2 cipolloti

1 limone

Preparazione

Pulire i carciofi e tagliarli a fettine sottili. Conservarli in acqua ed aceto sino al momento della cottura.

In una padella scaldare 4 cucchiai di olio evo con due spicchi di aglio; dopo un paio di minuti aggiungere i carciofi e cuocere brevemente. Eliminare l’aglio e conservare al caldo.

Nel frattempo tritare i cipollotti, affettare il peperoncino e saltare il tutto in padella con 4 cucchiai di olio. Cuocere un paio di minuti, spegnere il fuoco ed aggiungere il prezzemolo tritato.

Cuocere la pasta al dente e saltarla nella padella con il prezzemolo, il cipollotto ed il peperoncino ed all’ultimo, fuori dal fuoco, aggiungere la polpa dei ricci, un po’ di acqua di cottura della pasta ed amalgamare.

In un piatto fondo, con l’aiuto di un coppapasta, sistemare alla base i carciofi, tritare poca scorza di limone e sopra posizionare la porzione di pasta. Servire con qualche goccia di olio evo a crudo e, volendo, un po’ di mollica di pane tostata in olio evo ed aglio.


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